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Piazza Caprioli, cartelli di protesta: "Respirate piano"/Foto

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VASTO – “Sssssssss… Respirate piano. Parlate a bassa voce”. Cartelli affissi al gazebo dei tavolini di piazza Caprioli. E lumini, come al cimitero. E’ così che protestano gli esercenti della storica piazzetta dopo l’ordinanza con cui il sindaco, Luciano Lapenna, ha importo lo stop alla musica in quella zona.

Lapenna – “Ho dovuto prendere questa decisione a seguito dei numerosissimi reclami causati dal reiterato inquinamento acustico”, afferma il sindaco di Vasto. “Dei cittadini si sono recati alla Procura della Repubblica per chiedere l’intervento della magistratura. Mi dispiace, ma gli abusi incidono su questa decisione, che sono stato costretto ad assumere. Non potevo far finta che nulla stesse accadendo”.

“E’ un intervento giusto e opportuno”, commenta Luigi Marcello (Giustizia sociale), vice presidente del Consiglio comunale. “Questo non è un problema di orari di stop da imporre all’intrattenimento musicale all’aperto, ma di disturbo della quiete pubblica”.

I gestori – I titolari dei locali di piazza Caprioli dicono “no”.

“Qui si fanno due pesi, due misure”, ha polemizzato subito dopo l’emanazione dell’ordinanza Giovanni Corvino, titolare di un pub sui cui gazebo sono stati affissi i volantini di protesta: “Sssssssss… Respirate piano. Parlate a bassa voce”. “Analoghi esposti alla magistratura sono stati presentati da residenti di piazza Barbacani, via Santa Maria, viale Dalmazia, via Donizetti e lungomare Cordella. Perché nei loro confronti non è stata adottata la medesima ordinanza?”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, parla di provvedimento punitivo il consorzio Vasto in centro, che raggruppa i commercianti della città antica.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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