vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Crisi, Cgil: "Stipendi, nel Vastese-30%"

Più informazioni su

VASTO – “Per un migliaio di lavoratori, che vivono sulla loro pelle la cassa integrazione ormai da 3 anni, il reddito si è ridotto del 25-30%”. A lanciare l’allarme sulla crisi che sta mettendo in ginocchio nel Vastese il settore metalmeccanico è Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom-Cgil.

“Stiamo parlando di persone che vedono diminuire di 4-5mila euro l’anno il loro guadagno. Questo incide in maniera drammatica sulle famiglie monoreddito”, spiega il sindacalista.

La situazione – Le situazioni più pesanti dal punto di vista produttivo e occupazionale riguardano sette aziende delle zone industriali di Vasto, San Salvo e Val Sinello. “Purtroppo, allo stato attuale, possiamo prevedere che nelle prossime settimane il calo produttivo sia destinato ad aggravarsi. L’apparato produttivo del nostro territorio è in grande difficoltà. E’ questo il motivo del massiccio ricorso alla cassa integrazione in deroga, con proroghe di tre mesi per le aziende in forte crisi. L’impoverimento dell’attività produttiva riguarda soprattutto il territorio della Val Sinello”, dove i sindacati hanno da tempo lanciato un appello alle istituzioni: aiutate industrie e operai, altrimenti si rischia nell’area di Gissi la desertificazione industriale.

“Il nostro territorio è dentro la crisi fino al collo”, ammette Codagnone, “anche perché il rischio è che manchino le risorse aggiuntive per evitare la chiusura delle aziende. Cerchiamo di fare tutto il possibile, anche attraverso il ricorso ai contratti di solidarietà”: lavorare meno, anche rinunciando a parte dello stipendio, ma lavorare tutti”.

I numeri – “I posti a rischio sono tuttora tra gli 800 e i mille, tenendo conto delle varie situazioni di crisi”.

Alla Denso, che nel periodo più nero è riuscita a limitare i danni, la cassa integrazione è stata indetta per il rinnovamento degli impianti, “ma per il futuro bisognerà constatare l’andamento del mercato nei prossimi mesi”.

Sciopero – Lavoratori in partenza da Vasto e San Salvo per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Il 6 settembre, giorno della protesta, la manifestazione regionale si terrà a Teramo, con inizio alle 9.30.

Partenze: San Salvo (piazza Aldo Moro) ore 7, Vasto (terminal bus) ore 7.15, casello autostradale Vasto Nord ore 7.25.

“Esistono – si legge in una nota della Cgil – nel Vastese e nella provincia tante situazioni di crisi con centinaia di lavoratori che possono perdere il lavoro. Inviatiamo tutti i lavoratori metalmeccanici e di tutte le categorie ad aderire allo sciopero e a partecipare, insieme ai giovani,ai pensionati, ai disoccupati, alla manifestazione di Teramo, per battersi per i propri diritti e per una politica economica del Governo più equa e più giusta e che rilanci lo sviluppo e il lavoro”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su