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Fabio De Filippis: "Tifosi di calcio, scioperiamo tutti"

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VASTO – Lo sciopero del calcio è una “eresia”. Lo afferma in un’accorata e dettagliata lettera aperta un nostro lettore, Fabio De Filippis.

La lettera – “Ad oggi sono il responsabile commerciale di un’importante gruppo bancario, questo mi permette di avere un costante e continuativo sguardo sul mondo finanziario ed economico, e mi creda, siamo al collasso totale, per le famiglie, per le aziende e per gli stati. In materia politica italiana ed estera non cambi volti a darci innovazione e rinnovamento. E poi… i macroproblemi: clima, inquinamento, poverta’ crescente, speculazioni mondiali, guerre…etc.

In mezzo a questo marasma, fatto di sacrifici della povera gente, il mondo del pallone, certamente “privilegiato” – nessuno si offenda dato che la definizione viene dal componente di un altro mondo che di certo non affama i dipendenti – sciopera senza alcun criterio logico e senza alcun rispetto per noi tifosi ed amanti dello sport e del calcio in particolare. Basta direttore, e’ il momento di dirlo senza troppe remore. Sono stanco di tutto. Basta a sky che invece di tutelare i consumatori toglie il canale Current per proprio capriccio e/o accordo con il governo. Basta alla Lega calcio, ridicola e giardino di pochi. Basta ai calciatori, classe viziata ed egoista, vivano come normali operai per un mese, solo un mese, e vediamo se poi torna la voglia di correre dietro ad una palla. Basta alla Figc, federazione vuota di contenuti e che costantemente abbandona le federazioni di sport minori.

Vergogna a tutti. Mi ridiano tutti i soldi pagati nei miei 36 anni di vita e passioni volti a seguire un mondo marcio dalla testa ai piedi: calcioscommesse, partite truccate, stadi inadeguati, violenza senza quartiere. Voglio civilta’ e rispetto delle regole! Siamo l’italia, la patria dei Mazzini e dei Garibaldi, dei Verdi e dei Raffaello, dei Leonardo dei Dante e dei Marconi, dei Baggio e degli Abbagnale. Siamo la storia. Roma caput mundi. parlavamo di arte e filosofia quando gli altri non riuscivano ancora a comunicare tra loro. Recuperiamo credibilità su tutto a livello mondiale. Basta con le vecchie abitudini; a casa persone corrotte e che hanno solo voglia di spartire il quantum.

Dentro i giovani. Solo i giovani possono cambiare il mondo. Guardiamo al futuro e recuperiamo la nostra integrita’ morale abbandonando gli attuali capricci. Cari calciatori, cara lega, cara figc, forse non l’avete capito ma avete un ruolo istituzionale e siete da esempio a milioni di bambini che sognano di correre come fabio grosso a berlino nella notte mondiale. Ridateci sogni e dignita’ o il giocattolo si rompera’ definitivamente. Siamo l’italia e vorrei essere fiero di rappresentarlo. Chiedo pertanto che per un giorno, solo per un giorno, tutti i tifosi, tutti i cittadini italiani, tutte le persone che sognano un mondo civile, spengano la televisione, non seguano il campionato e vadano a ripulire i parchi e/o le spiagge. Diamo una dimostrazione che nessuno e’ vitale o necessario. Il business siamo noi”.

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