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Furto allo stadio, ventenne identificato

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VASTO – Gli agenti del Commissariato di Vasto hanno identificato il presunto responsabile del furto al distributore automatico di bevande e alimenti dello stadio Aragona di Vasto.

E’ un episodio che risale al gennaio 2010. La richiesta di misura restrittiva cautelare è stata formulata dal dirigente dagli uomini del vice questore Cesare Ciammaichella per B.C., ventenne di etnia rom già noto alle forze dell’ordine per precedenti nel campo dei reati contro il patrimonio. Sono state le impronte digitali a tradirlo.

La ricostruzione dei fatti – “Nel gennaio dello scorso 2010 ignoti ladri, durante la notte, si erano introdotti all’interno dello stadio Aragona e avevano forzato la porta dell’ufficio adibito a sala stampa, all’interno della quale vi erano dei distributori automatici”, scrive Ciammaichella in una nota.
Con la complicità della notte i ladri avevano lavorato indisturbati, riuscendo ad aprire i distributori automatici e ad asportare non solo le monete raccolte nella cassetta dei distributori, ma anche tutti i prodotti posti all’interno, consistenti in bevande varie e cialde per la preparazione del caffè.
Nonostante il tempo trascorso, il furto è stato tenuto in debita considerazione. Infatti il furto, in un luogo delicatissimo per la sicurezza come lo stadio, un ingresso abusivo notturno, poteva essere sintomatico di ingressi finalizzati ad atti vandalici o ad azioni illegali preparatorie ad atti di teppismo durante  le partite di calcio”.

Le impronte – Rilevate le impronte digitali, gli agenti della scientifica hanno eseguito la comparazione dattiloscopica per cercare il responsabile tra le persone già schedate nel casellario delle identità. L’operazione ha avuto esito negativo.

“Inoltre – racconta il dirigente del Commissariato di via Bachelet – da un primo esame non sembravano mai segnalati soggetti che potessero avvicinarsi ad impronte anche solo simili.
Grazie all’evoluzione tecnologica di questi ultimi anni è stato possibile ottimizzare le linee dell’impronta ripulendo l’immagine con una nuova tecnologia laser relativa anche alle impronte palmari, oltre che digitali, che va ad aggiungersi alla banca dati del sistema informatico Afis e permette agli operatori del sistema una ricerca automatica sicuramente più completa che in passato.
Questo nuovo sistema informatico ha quindi, riesaminato, analizzato e definito le caratteristiche delle impronte relative all’autore materiale del furto che, nel frattempo, era stato fotosegnalato anche in altri uffici di polizia”.

Le impronte papillari sono risultate corrispondenti a quelle del ventenne, già denunciato più volte per reati dello stesso tipo. Alla magistratura vastese “è stata richiesta la misura restrittiva della liberta personale”. 

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