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"Un ciclista ha investito un pedone sul lungomare"

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VASTO – Sabato sera mi trovo a Vasto Marina, passeggio sul (nuovo) marciapiede di Lungomare Cordella, mescolato tra la folla.

Un sabato feroce, questo 27 agosto 2011, il caldo torrido ci ha dato tomento l’intera giornata, sicchè camminavamo come zombies sul marciapiedi bramando un illusorio alito di vento.

Ad un tratto, mi sorpassa un ragazzone in sella ad una bicicletta.
La cosa non mi stupisce più di tanto, che cos’è una bici su un marciapiedi in un mondo in cui sei abituato a notare ben altro, incluse autovetture bene in sosta sui nostri marciapiedi urbani?

Ma subito dopo hop udito un urlo, mi voltai. Circa un metro dietro di me, una signora, di mezza età, caduta a terra, inveiva contro il ragazzo in bicicletta, che l’aveva urtata facendola cadere a terra. L’ardito ciclista era ormai lontano, irrintracciabile.

Un episodio come tanti, che non stupisce più di altri.
Dopo un’estate per troppi aspetti complicata, come questa che si sta esaurendo qui a Vasto, cosa volete che sia un banale investimento di una signora, a me sconosciuta ma che potrebbe essere mia cugina o mia sorella, ad opera di uno sconsiderato ciclista che scambia un marciapiedi per una pista ciclo pedalabile?

Piccola cosa, direte voi. Certo, piccola cosa.
Eppure, segno non trascurabile, come tanti altri, di inciviltà. Di incultura. Di scarso rispetto verso gli altri. Segnali preoccupanti, questi, a cui purtroppo ci stiamo assuefacendo, che quasi non notiamo neanche più.

Non ci indigniamo più per episodi minimi come questo. Che cosa volete che sia un ciclista su un marciapiedi?
Di ben altri delitti, di ben altre iniquità siamo preoccupati.
Le tasse che aumenteranno per i soliti noti a seguito della manovra economica; problemi di lavoro; e tanti altri pensieri …

Ma dico, signori dirigenti, funzionari e operatori del Comune di Vasto: ci vuol tanto ad apporre qualche grosso cartello alle estremità di Lungomare Cordella, o dovunque voi vogliate, che riporti  ben chiare queste parole: Attenzione! Questo è un marciapiedi riservato ai soli pedoni ?

Diciamola tutta. Se d’inverno, con la spiaggia vuota e il lungomare deserto, uno di noi percorresse in bicicletta quel marciapiedi, che male ci sarebbe?
Giacchè per ogni cosa c’è modo e modo, c’è luogo e luogo, ci sono tempi e momenti diversi, un conto è una fredda giornata d’inverno in cui passeggi, o ti trovassi a pedalare, su Lungomare Cordella in compagnia dei cani randagi di Vasto Marina, un conto è un’afosa serata di agosto gremita di folla debordante in cerca di fresco.

E’ vero, complice la calura, forse quel sabato sera eravamo tutti un po’ confusi, forse lo era anche il rozzo ciclista che aveva scambiato Lungomare Cordella per il prolungamento della pista ciclabile che inizia più a sud, in Viale Duca degli Abruzzi.

Ma proprio perché ci sono persone che in una serata afosa non sanno riconoscere un marciapiedi da una pista ciclabile, ebbene, credo che qualche cartello informativo ben in vista non sarebbe inutile.

E nemmeno sarebbe inutile un agente in divisa, che so, un vigile urbano pronto a identificare e sanzionare ciclisti poco accorti (diciamo così) che strattonano una sconosciuta facendola cadere.
Una sconosciuta, in fondo, chi vuoi che sia?
Forse era vostra cugina, o vostra sorella.

Paolo De Stefanis – Vasto

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