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Tribunale a rischio, Pdl scrive ad Alfano

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VASTO – Con una nota inviata ai segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano ed ai vertici nazionali del Popolo della libertà (i capigruppo alla Camera e al Senato, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto), i consiglieri provinciali berlusconiani Paolo Sisti ed Etelwardo Sigismondi hanno chiesto la sospensione di ogni decisione relativa alla soppressione dei Tribunali minori, che determinerebbe la chiusura dei palazzi di giustizia di Lanciano e Vasto.
 
“Il Governo nazionale, sull’onda dei tagli alla spesa pubblica, ha presentato un emendamento alla manovra che dispone la chiusura degli uffici giudiziari che non hanno sede nei capoluoghi di Provincia e che non hanno in organico almeno quindici/venti giudici – dichiarano Sisti e Sigismondi – Le paventate chiusure sono giustificate con l’esigenza di tagliare la spesa pubblica, fare fronte alla cronica carenza di personale negli uffici giudiziari ed all’assenza di fondi e risorse.”
 
“Tale decisione determinerebbe la chiusura nella Provincia di Chieti dei Tribunali di Lanciano e Vasto, importanti presidi di legalità e di sicurezza sul territorio provinciale; il Tribunale di Lanciano infatti serve una popolazione di 110 mila residenti e ben 41 comuni e nel suo circondario insiste la zona industriale e produttiva più importante d’Abruzzo, la Val di Sangro; il Tribunale di Vasto serve una popolazione di 100 mila residenti e 29 Comuni e costituisce un importante presidio di legalità in una zona di confine con Regioni aventi un alto tasso di criminalità”
 
“La chiusura dei Tribunali di Lanciano e Vasto – continuano Sisti e Sigismondi – motivata dal solito alibi, peraltro pressochè infondato, della riduzione della spesa pubblica, determinerebbe in concreto  la privazione dei territori del basso Abruzzo di uffici e servizi giudiziari posti a garanzia della legalità e dei diritti dei cittadini e la riduzione dei presidi di sicurezza connessi alle sopprimende Procure (carabinieri, polizia di Stato, guardia di Finanza), per non parlare dell’aggravio dei costi di accesso alla giustizia per i cittadini residenti nel comprensorio lancianese e vastese”
 
“Sotto altro aspetto non corrisponde al vero, nella gran parte dei casi, che i tribunali “maggiori” assicurino un miglior funzionamento della giustizia, come qualsiasi avvocato della nostra regione ben sa; piuttosto l’accorpamento dei tribunali sub provinciali determinerebbe l’ingolfamento degli uffici giudiziari, atteso che la razionalizzazione dei servizi richiede sforzi organizzativi che, anche per l’attuale carenza di risorse, rischiano di rimanere sulla carta.”
 
“E’ necessario quindi sospendere ogni decisione relativa alla soppressione degli uffici giudiziari minori, all’esito di un tavolo di confronto, in cui si possa verificare in concreto e caso per caso se gli uffici giudiziari possono essere soppressi, tenendo in considerazione le necessità dei territori e l’efficienza e l’efficacia dell’attività degli uffici medesimi.”

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