vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Bilancio positivo per "I Rossetti. Storia di una famiglia"

Più informazioni su

VASTO –  I Rossetti incantano i  visitatori e s’aggiudicano l’estate di Vasto. Si è rivelata un successo la Mostra “I Rossetti. Storia di una famiglia”, organizzata quest’estate nella cittadina adriatica dal Centro Europeo di Studi Rossettiani e dalla Biblioteca Comunale “R. Mattioli” (con il patrocinio del Comune di  Vasto e della Soprintendenza ai Beni Culturali), che ha visto protagonisti i celebri artisti, scrittori e letterati ottocenteschi di origine vastese, punto di riferimento imprescindibile per l’arte e la letteratura di livello internazionale, famosi oggi in tutto il mondo quale modello di civiltà e di cultura.

Conclusasi appena lo scorso giovedì, dopo esser stata regina indiscussa dell’estate vastese, il bilancio che ha fatto registrare l’ultima iniziativa dell’omonimo Centro  Studi diretto dal professore Gianni Oliva è ben più che positivo: con oltre 4500 visitatori da ogni parte del mondo (Inghilterra, Francia, Belgio, Germania, U.S.A., Australia) e tanti complimenti, la Mostra “ha incassato” un vero record di presenze e attenzioni, riconoscimenti che lasciano ben sperare per una rivalutazione complessiva delle risorse locali e del proprio patrimonio territoriale e culturale. Complice forse la suggestiva cornice della Loggia Amblingh o ancor più la raffinata esposizione nei locali di Casa Rossetti (la “casa paterna”, quella di Gabriele, capostipite esule), restaurati per l’occasione, l’ultimo omaggio di Vasto ai suoi poeti ha visto infatti spalancarsi le porte di casa in una veste del tutto nuova:  materiali visivi e documentari si sono alternati ai pannelli esplicativi ed alle teche, ed hanno aperto una vetrina sulle lettere,  i  disegni, i  documenti autografi e i manoscritti originali  (del poeta Gabriele come  dei quattro figli Maria Francesca, Dante Gabriel, William  Michael e Christina, inglesi di nascita ma nel cuore vastesi, sempre legati alla patria d’origine da un rapporto complesso e dinamico) fino a  ricomporne e a ricrearne la storia, mettendo insieme percorsi di arte come di vita. 

Particolarmente apprezzato dal pubblico, infatti, è risultato non solo l’alto valore documentario delle opere esposte (come  una lettera di Dante Gabriel Rossetti inviata a Londra al cugino Teodorico Pietrocola Rossetti, o l’edizione de “La Beatrice di Dante” di  Gabriele Rossetti con le annotazioni autografe a margine) ma soprattutto la possibilità  di valorizzazione personale e crescita culturale, non in ultimo il fumetto umoristico dell’artista Chiara Moriconi, che  ha saputo far rivivere il passato nel presente traducendolo in sorriso e simpatia.

Doppio dunque il plauso per gli organizzatori, in particolare ai due curatori della mostra  Mirko Menna e Irma Perrotti. Se l’intento della mostra era quello di avvicinare i Rossetti ai cittadini, sempre con un occhio aperto sul mondo, visto il boom di presenze e di visitatori, (in un periodo generalmente considerato “di svago” e di riposo dalla routine  abituale) le premesse e le aspettative iniziali si possono ritenere  ampiamente soddisfatte.

Laura D’Angelo   

Più informazioni su