vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Chiodi si dimette da presidente. Ma la lettera è falsa

Più informazioni su

VASTO – “Cari abruzzesi, In questa giornata particolare in cui tanti di voi sono nella mia città in occasione dello sciopero generale, sento il bisogno di parlarvi con il cuore in mano e riconoscere tutti i miei errori e le mie colpe”. Gianni Chiodi dice che “devo ammettere il mio fallimento”. Per questo “rassegno umilmente le mie dimissioni” da presidente della Regione Abruzzo e commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto e per la sanità.

E’ il testo della lettera che sta facendo il giro di internet e delle redazioni giornalistiche abruzzesi. Non parte dal solito indirizzo mail istituzionale, ma da commissariatoperlaricostruzione@gmail.com.

E’ tutto falso. Chissà se il governatore reagirà, oppure se considererà la cosa per quello che è: uno scherzo.

Il testo della falsa lettera – “Cari abruzzesi, In questa giornata particolare in cui tanti di voi sono nella mia città in occasione dello sciopero generale, sento il bisogno di parlarvi con il cuore in mano e riconoscere tutti i miei errori e le mie colpe. Pur avendolo sempre difeso, non posso più negare l’incapacità di questo governo, che non riesce a  elaborare una manovra finanziaria credibile ed equa. Devo ammettere che i tagli a Regioni e Comuni non consentiranno di garantire i servizi essenziali ai cittadini e  l’Abruzzo  pagherà un prezzo ancora più alto perché è già una regione  in declino in termini di economia e occupazione.

Dopo aver vinto le elezioni sull’onda dello scandalo di  Sanitopoli, ho tentato, come Commissario, di ripianare il debito della Sanità regionale, ma purtroppo ho sbagliato tutto. Siamo riusciti solo a chiudere ospedali e reparti, accentuando la precarietà dei lavoratori e peggiorando di conseguenza tutti i servizi. Oggi alcune visite specialistiche all’ospedale dell’Aquila richiedono anche due anni di attesa e per questo siamo stati costretti a rivolgerci ai privati, vanificando gli sforzi per il risparmio e tornando di nuovo ad incentivare solo loro!Per di più,  hanno arrestato anche il mio assessore alla Sanità, Venturoni! E’ vero che i suoi guai giudiziari sono legati in realtà a questioni che riguardano i rifiuti, ma è vero pure che anche lì siamo vicinissimi al collasso e ad un nuovo commissariamento.

Devo ammettere che la mia formula “più discariche e più inceneritori” sembra essere fallita, mentre la magistratura e altri enti locali in Italia si ostinano a sostenere che le ditte a cui ci siamo affidati siano vicine alla criminalità organizzata. Devo ammettere il mio fallimento anche come Commissario alla Ricostruzione. Non c’è convegno con grandi saggi (che effettivamente ci sono costati un po’ troppo…) o conferenze stampa che tengano: ormai tutti si sono accorti che la ricostruzione è di fatto inesistente! I tanti soldi spesi per strutture tecniche di missione, esperti, vice commissari, hanno portato solo all’elaborazione di una quantità di norme, decreti e circolari nelle quali ormai mi confondo persino io!Ammetto poi che ho preferito compiacere il governo piuttosto che rappresentare i vostri bisogni e interessi e non sono riuscito a far passare nessun incentivo fiscale ed economico per  il rilancio dell’economia nel cratere sismico; altri presidenti di regione, anche di centro destra, hanno saputo fare molto meglio di me.

Capisco perciò che molti aquilani abbiamo nei miei confronti un certo risentimento; tra l’altro, hanno preso molto male il tentativo di dirottare nel debito della sanità i soldi dell’assicurazione del  loro ospedale danneggiato dal terremoto e non vedono affatto di buon occhio l’idea del mio manager Silveri di vendere l’ex manicomio di Collemaggio, sempre per ripianare questo maledetto debito. Riconosco che non posso dare tutti i torti agli aquilani: in due anni e mezzo non sono riuscito a far ristrutturare nemmeno  le case popolari della Regione, persino quelle lievemente danneggiate! E la città è ancora sommersa dalle macerie, anche se avevo promesso di volerle togliere addirittura con un servizio di funicolari. Per non parlare della casa dello studente  costruita con soldi pubblici e data in gestione alla Curia, dei fondi destinati a scuole e trasporti  di cui solo una piccola parte è arrivata alla città più colpita dal sisma e molte altre cose.

Più volte, poi,  mi avete manifestato una incomprensibile ostilità verso grandi opere come il  metanodotto,  che passa proprio sulla faglia di un territorio sismico, o l’estrazione petrolifera in uno dei tratti più caratteristici della nostra costa. Insomma, è veramente troppo anche per me!

Vi chiedo scusa per questi anni di malgoverno e rassegno, umilmente, le mie dimissioni da:

1.       Commissario per la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma,

2.       Commissario Straordinario alla Sanità,

3.       Governatore della Regione Abruzzo.Sperando nella vostra comprensione.

Il sempre Vostro                                                     

Gianni Chiodi”.

Più informazioni su