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Italia-Svizzera 3-2, Soria: gol e lacrime

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RAVENNA – Gol e lacrime per Giuseppe Soria, ancora una volta decisivo per la Nazionale italiana di beach soccer. Gol, gioia e sfortuna perché salterà la prossima partita a causa di un’ammonizione di troppo.

La cronaca – “Gente di mare, pronta a tutto”. E’ stato questo il miglior grido di battaglia per gli azzurri del beach soccer guidati da Massimiliano Esposito. Lo striscione, esposto dai tifosi azzurri che hanno fatto registrare un nuovo “sold-out” per lo Stadio del Mare, è stata la sintesi perfetta della gara giocata dall’Italia. Un match combattuto e difficile, sia per la qualità dell’avversario sia per il peso psicologico della posta in palio. La Svizzera, vice campione del mondo in carica, è stata come al solito uno scoglio difficile da superare. Ma gli azzurri si sono fatti trovare pronti per la tempesta.

La squadra ha disputato la prova più convincente dall’inizio della Mondiale, confermando la crescita già registrata in occasione della sfida con il Senegal. Una buona organizzazione di gioco unita alla capacità di mantenere alta la concentrazione nei momenti più delicati dell’incontro, hanno permesso all’Italia di avere ragione della formazione allenata da Angelo Schirinzi. Al gelido pareggio di Stankovic, giunto all’ultimo minuto, ha risposto il calore del sole che si porta dentro Francesco Corosiniti, cuore e motore di questa Italia, scesa in campo per un rischioso incontro da “dentro o fuori”.

La doppietta del laterale della Roma Beach Soccer, generoso nella corsa e puntuale nelle conclusioni, e la perla di Giuseppe Soria, in lacrime per l’emozione alla fine delle ostilità, spingono l’Italia ai quarti dove affonteranno la seconda classificata del gruppo B (la gara tra El Salvador e Argentina è ancora in corso). E’ la terza volta consecutiva in una Coppa del Mondo che gli azzurri superano la fase a gironi. Era già successo nel 2008 a Marsiglia e nel 2009 a Dubai. Altro record da registrare è quello che appartiene al capitano Michele Leghissa, che da oggi è il giocatore con più presenze in azzurro nella storia del beach soccer. Il Vichingo, giunto a quota 141, ha superato Roberto Pasquali, fermo a 140 caps in Nazionale.

La partita – L’avvio di gara dell’Italia è promettente. Spada prova il colpo alla sua maniera: la palla finisce sui piedi di Palmacci che non riesce a correggere in rete per l’intervento di Leu. Al 3′ Spada ci prova ancora dal limite della sua area, con il pallone che termina di poco a lato della porta difesa da Valentin. Al 5′ una conclusione di Jaeggy chiama all’intervento l’estremo difensore azzurro. Nell’azione seguente non riesce la sforbiciata a Palmacci sul corner calciato da Corosiniti. Al 6′ Valentin respinge una gran botta di Marrucci su tiro libero. Sul rimpallo, invece, è la difesa elvetica a chiudere il varco trovato da Soria. La gara è intensa e le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 9′ la migliore occasione per l’Italia. Soria realizza un perfetto assist per Ramacciotti che sulla linea di porta fallisce clamorosamente l’aggancio. Come spesso accade, dietro all’opportunità mancata si nasconde una beffa. L’arbitro ravvisa un fallo dello stesso Ramacciotti su Leu che sul conseguente riesce a battere Spada con un tiro angolato e potente. Gli azzurri non ci stanno e continuano a proporsi in avanti. Manca la precisione ma non l’intraprendenza. Allo scadere del primo tempo Palma esplode un gran destro destinato all’incrocio dei pali, ma Valentin trova il guizzo giusto per sventare il pericolo. La ripresa si apre con l’Italbeach alla strenua ricerca del pareggio. Al 3′ la bordata di Corosiniti su tiro libero viene respinta da Valentin; il laterale azzurro prova a ribattere ma il suo sinistro s’invola verso gli spalti alle spalle del portiere elvetico. All’8′ la conclusione dalla distanza di Marrucci per poco non sorprende Valentin, che riesce a bloccare il pallone con il corpo. La Svizzera non è molto pericolosa ma sicuramente attenta in copertura. Al 9′ Palmacci reclama invano il tiro libero in seguito ad un contrasto con Jaeggy, ma per l’arbitro il fallo è del centravanti del Terracina. Al 10′ tutto lo stadio rabbrividisce per l’incursione di Stankovic, ma l’intervento di capitan Leghissa nega il gol al poderoso attaccante svizzero. Ad una manciata di secondi dal termine arriva il pareggio. Interno destro a girare di Soria che non lascia scampo a Valentin. Il finale della seconda frazione di gara è incandescente con il pubblico di casa a fare un tifo indiavolato. Il terzo tempo si apre sotto i migliori auspici per gli azzurri. Gori realizza un gol strepitoso battagliando con Spacca, ma per il secondo arbitro Medina la rete è da annullare per il fallo del bomber di Viareggio. Spada è in gran forma e protegge il pareggio con uscite imperiose ed ottime scelte di tempo. Al 3′ la splendida rovesciata di Gori costringe Valentin alla corta respinta. Corosiniti si avventa come un falco e firma il vantaggio. Al 6′ la Svizzera punge con Mo, ma sul diagonale scagliato dal vertice sinistro trova Spada a sbarrargli la strada. Al 7′ arrivano le risposte dell’Italia. Prima la punizione di Leghissa, diretta in porta ma deviata dalla sabbia, poi Soria non ha fortuna nell’agganciare il pallone a ridosso della linea di porta. Le ultime fasi del match sono per cuori forti. All’11’ Corosiniti trova il palo a negare il terzo gol all’Italia. Ma sul capovolgimento di fronte Stankovic trova il pareggio, sfruttando una svista di Leghissa. Ma il cuore italiano batte forte e colpisce con il piede di Corosiniti: un diagonale che fulmina Nico e che manda in estasi lo Stadio del Mare.

Le interviste – “Gente di mare, pronta a tutto”. E’ stato questo il miglior grido di battaglia per gli azzurri del beach soccer guidati da Massimiliano Esposito. Lo striscione, esposto dai tifosi azzurri che hanno fatto registrare un nuovo “sold-out” per lo Stadio del Mare, è stata la sintesi perfetta della gara giocata dall’Italia. Un match combattuto e difficile, sia per la qualità dell’avversario sia per il peso psicologico della posta in palio. La Svizzera, vice campione del mondo in carica, è stata come al solito uno scoglio difficile da superare. Ma gli azzurri si sono fatti trovare pronti per la tempesta. La squadra ha disputato la prova più convincente dall’inizio della Mondiale, confermando la crescita già registrata in occasione della sfida con il Senegal. Una buona organizzazione di gioco unita alla capacità di mantenere alta la concentrazione nei momenti più delicati dell’incontro, hanno permesso all’Italia di avere ragione della formazione allenata da Angelo Schirinzi. Al gelido pareggio di Stankovic, giunto all’ultimo minuto, ha risposto il calore del sole che si porta dentro Francesco Corosiniti, cuore e motore di questa Italia, scesa in campo per un rischioso incontro da “dentro o fuori”. La doppietta del laterale della Roma Beach Soccer, generoso nella corsa e puntuale nelle conclusioni, e la perla di Giuseppe Soria, in lacrime per l’emozione alla fine delle ostilità, spingono l’Italia ai quarti dove affonteranno la seconda classificata del gruppo B (la gara tra El Salvador e Argentina è ancora in corso). E’ la terza volta consecutiva in una Coppa del Mondo che gli azzurri superano la fase a gironi. Era già successo nel 2008 a Marsiglia e nel 2009 a Dubai. Altro record da registrare è quello che appartiene al capitano Michele Leghissa, che da oggi è il giocatore con più presenze in azzurro nella storia del beach soccer. Il Vichingo, giunto a quota 141, ha superato Roberto Pasquali, fermo a 140 caps in Nazionale.

ITALIA-SVIZZERA 3-2 (0-1, 1-0, 2-1)
Italia: Spada, Leghissa, Feudi, Corosiniti, Palmacci, Del Mestre, Marrucci, Ramacciotti, Palma, Di Tullio, Soria, Gori; All. Esposito
Svizzera: Valentin, Leu, Spacca, Mo, Stankovic, Nico, Samuel, Kaspar, Ziegler, Rodrigues, Meier, Schirinzi; All. Schirinzi
Arbitri: Meszaros (HUN) e Medina (NED)
Reti: 9’pt Leu (SUI), 11’st Soria (ITA), 3’st Corosiniti (ITA), 11’tt Stankovic (SUI), 11’tt Corosiniti (ITA)
Note: ammonito Soria (ITA) al 1’tt

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