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"Giù le mani dal Consorzio di bonifica"

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VASTO – “Noi siamo nettamente contrari a un atto che penalizza ancora una volta Vasto e il suo territorio”. Lo afferma Antonio Turdò, presidente di Italia Unita. Era stato Giuseppe Forte, consigliere provinciale del Pd, a lanciare l’allarme.

“E’ notizia di questi giorni – scrive in un comunicato – che i dipendenti del Consorzio Bonifica Sud con una nota ufficiale , hanno chiesto lo spostamento degli uffici presso il “Centro Servizi Sociali di Piazzano di Atessa, ovvero in Val di Sangro- Come tutti sanno l’ente con sede in Vasto naviga in brutte acque. Il bilancio dell’Ente, non ancora approvato, presenta un passivo di oltre 6 milioni e 500 mila euro. La Deputazione, ovvero il consiglio di amministrazione del Consorzio, sta valutando la possibilità di vendere le sedi consortili di Vasto e Lanciano per ripianare i debiti legati soprattutto ai mancati pagamenti dei contributi assistenziali e pensionistici dei propri dipendenti.
Noi siamo nettamente contrari ad un atto che penalizza ancora una volta Vasto ed il suo territorio.
Nel nostro territorio, come verificato anche da altri esponenti politici, abbiamo una sede vocata che è quella del Cotir, dove potrebbero trovare posto e sede anche gli altri uffici regionali come l’Arsaa e l’Uta.

Chiediamo ai componenti della Deputazione di difendere la centralità della sede a Vasto, che con la diga di Chiauci, rappresenta il nodo centrale per l’ente, non solo perchè l’opera realizzata è la più importante fatta in Abruzzo e Molise negli ultimi trenta anni ma per quello che significherà in termini di approvvigionamento idrico per il Basso Abruzzo e l’Alto Molise nei prossimi anni. Senza dimenticare gli ulteriori progetti di sviluppo”.

Turdò sottolinea che da anni il Vastese è stato privato “di rappresentanti e rappresentanze”.

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