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Chiodi a Vasto tra scuola politica e contestazioni

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VASTO – Ormai è il parco della discordia. L’istituzione del Parco nazionale della Costa teatina e le polemiche a raffica di questi giorni costano a Gianni Chiodi una contestazione che oggi attivisti di centrosinistra gli hanno riservato al suo arrivo a Palazzo D’Avalos per l’inaugurazione di Fo & Pa, la scuola di formazione politica ideata da Nicola Salerni e Francesco Prospero.

I contestatori, muniti di bandiera e striscione Sì al Parco della Costa teatina, no al petrolio, sono militanti di Partito democratico, Giovani democratici, Sinistra ecologia e libertà, Giovani liberamente, Rifondazione comunista, Wwf e Costituente del Parco della costa teatina. Ci sono anche il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte, il vice sindaco, Antonio Spadaccini, e gli assessori Anna Suriani e Marco Marra, i consiglieri comunali Antonio Del Casale e Marco Marra.

Le contestazioni – “Chiodi e il suo governo regionale hanno dimenticato questo territorio”, dice Antonio Del Casale, consigliere comunale del Pd. “Sul Parco della Costa teatina la Regione ha fatto un clamoroso passo indietro. Si assuma le sue responsabilità. Chiodi ha consentito che questo territorio venisse privato della Asl e di servizi essenziali, a cominciare dai tagli subiti dall’ospedale di Vasto. Ci hanno tolto il Consorzio industriale e ora vogliono fare la stessa cosa con il Consorzio di bonifica. Chiodi si fa vedere a Vasto solo per fare delle passerelle. L’ultima volta era venuto per presentare il candidato sindaco del centrodestra, Mario Della Porta. Ora torna per questa inaugurazione”.

La replica – “Hanno sbagliato persona”, dice il governatore nelle battute iniziali della sua relazione dinanzi alla platea della pinacoteca di Palazzo D’Avalos, dove è lui a tenere la prima lezione della scuola di formazione politica. “Invece di puntare il dito contro la Regione, visto che la competenza è del Ministero dell’Ambiente e noi possiamo dare indicazioni e non abbiamo competenze pecifiche, i Comuni pongano in essere atti concreti. Da quanto mi risulta, il Comune di Vasto ha approvato solo una delibera vuota di contenuti reali e, dunque, inutile”.

Intanto, Stefano Moretti (Azzurro per la libertà) contesta i contestatori: “E’ vergognoso – scrive in un comunicato –  l’atteggiamento dei giovani di sinistra e degli ambientalisti. Mi chiedo dove erano tutti questi baldi giovanotti quando questa estate si dovevano alzare le barricate per la situazione scandalosa di Fosso Marino e dello scarico di liquami in centro a Vasto Marina. Oggi, invece, tutti uniti e compatti a contestare Gianni Chiodi.
La cosa che mi rattrista non è la contestazione al presidente della Regione Abruzzo che ci può stare tutta ma la mancanza di obiettività e di liberà di pensiero di questi ragazzi che già in giovane età sono completamente inquadrati negli schemi preordinati di una sinistra conservatrice e protettrice dei suoi feudatari. Quando ero coordinatore regionale in Abruzzo di Forza Italia Giovani se c’era da contestare il mio partito l’ho sempre fatto pubblicamente ed in prima linea conservando la mia libertà di pensiero e di parola”.

La scuola – Platea piena, nonostante il caldo, nella pinacoteca di Palazzo D’Avalos. E’ il battesimo ufficiale di Fo & Pa, che significa formazione e partecipazione. Si tratta della scuola politica fondata da Nicola Salerni, Francesco Prospero e una quindicina di giovani di centrodestra.

In apertura il saluto del vice sindaco, Antonio Spadaccini, e di Salerni, coordinatore di Fo & Pa. Chiodi, all’inizio del suo intervento, si sofferma su due concetti con cui sembra rispondere in maniera indiretta alle critiche mossegli da Vasto, anche da ambienti del centrodestra che lo sostiene in Regione: mancanza di una rappresentanza del Vastese in Giunta regionale e tagli che colpiscono pesantemente la città e il comprensorio.

Prima parla di “mediazione tra gli interessi particolari” per “esprimere l’interesse generale. I partiti rappresentano chi? Che cosa? Oggi non sono più rappresentativi”. Poi il concetto di politico, che “non è quello che riceve le istanze di tutti e considera buone tutte le istanze. Questo può portare qualche voto in più. Ma garantire tutto a tutti non è possibile”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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