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Febbo: "Troppi no, il parco non si può fare"

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VASTO – Troppi no. Il Parco nazionale della Costa teatina non si può fare. Non solo perché manca l’accordo sui confini, ma anche perché la maggior parte dei Comuni costieri non lo vuole.

Ha tutta l’impressione di voler gettare la spugna l’assessore regionale Mauro Febbo, presidente del tavolo di coordinamento costituito nei mesi scorsi per cercare un accordo tra Regione, Provincia di Chieti e Comuni sull’estensione della grande area protetta che dovrebbe sorgere sul litorale attorno alla ex ferrovia. Il condizionale è d’obbligo perché la situazione sta precipitando.

Febbo – “Resto sconcertato di fronte alle dichiarazioni di alcuni sindaci dei Comuni della Costa teatina. In particolare mi lascia senza parole l’incoerenza del Primo cittadino di Casalbordino Remo Bello, che durante tutti gli incontri che sono stati organizzati si è sempre detto contrario al Parco. Con una recente delibera ha ribadito il parere non favorevole alla proposta di perimetrazione così come formulata dalla Regione avanzando addirittura dubbi sulla Costituzionalità della Legge che istituisce il Parco. Nell’incontro di martedì al Ministero inoltre, lo stesso Bello ha ribadito la sua contrarietà al Parco della Costa teatina, notificando ufficialmente la delibera, mentre oggi leggo che proporrà di fare una perimetrazione con gli altri Comuni. Ora che la scadenza si avvicina hanno tutti fretta, mentre sono anni che sia il Ministero sia la Regione sollecitano atti ufficiali da parte delle amministrazioni comunali. Tutti sanno che per procedere con l’iter erano necessarie  la delibera di adesione e quella sulla perimetrazione. Naturalmente chi si era detto favore del Parco non ha poi fornito la documentazione e ora ci troviamo a questo punto a dieci giorni dalla scadenza. Quello sul Parco della Costa è diventato uno scontro politico: per questo motivo mi viene da pensare che il Pd abbia richiamato all’ordine i suoi sindaci invitandoli a cambiare linea d’azione e provare a far ricadere la colpa dei ritardi sul sottoscritto. Poi sarei io quello che ha creato confusione? Le procedure non le ho certe inventate io. Per quanto riguarda la perimetrazione infatti, lo ripeto per l’ennesima volta, c’erano due basi sulle quali ragionare. La prima è quella relativa alla proposta della Regione inviata ai Comuni del 2007 (dall’allora Assessore Caramanico) e quella inoltrata dal Ministero: entrambe sono rimaste lettera morta fino a qualche giorno fa e oggi tutti si affrettano con l’obiettivo di concludere le pratiche e far nascere il Parco. come Coordinatore del tavolo tecnico non posso intervenire su questi aspetti, non ho i poteri per formalizzare la perimetrazione né posso sostituirmi alle amministrazioni comunali Né tantomeno voglio, come non può farlo nessuno dei rappresentanti della Regione”.

Centrodestra San Salvo – “Le forze politiche di centro destra del comune di San Salvo esprimono forte dissenso rispetto al modo con cui si vorrebbe procede alla costituzione del Parco della Costa Teatina: non potrà essere costituita attraverso l’espediente del commissario ad acta ed in disprezzo della volontà delle comunità territoriali.
Il dato obiettivo è uno solo e peraltro incontrovertibile: i Consigli Comunali non hanno approvato alcuna ipotesi  di delimitazione del Parco pur avendo ben chiara la scadenza imposta. Segno evidente delle difficoltà a far passare l’idea del Parco tra i cittadini.
 Nessun Parco potrà essere realizzato da un Commissario a dispetto della volontà dei territori, che deve esprimersi  nelle assise comunali.
In particolare a San Salvo la commissione consiliare, convocata  dopo 11 anni dalla Legge sul Parco, e che avrebbe dovuto esaminare la bozza di delimitazione è andata addirittura deserta.
La riserva naturale del biotopo marino assieme all’area vincolata del tratturo costituisce, a tutt’oggi e fino a diversa determinazione, un baluardo a difesa di ogni tipo di speculazione e  a tutela dell’ambiente.
Prova ne è che la stessa proposta di delimitazione del Parco portata della precedente Giunta non andava molto oltre l’area del tratturo. Se così è il Parco rischia di essere inutile.

Pdl Casalbordino – “Il Pdl Casalbordino e il Movimento IdeaReAzione esprimono il loro no all’istituzione del Parco della Costa Teatina”. Lo afferma Luca Tonelli del Pdl: “Non crediamo ad un Parco nato 10 anni fa frutto  peraltro di un colpo di mano, senza il coinvolgimento del territorio e senza finanziamenti. I governi regionali e provinciali di centro sinistra in tutti questi anni non hanno prodotto nulla. Credo che il no di cinque comuni su otto sia un dato da tenere in considerazione, così come credo sia rilevante il fatto che i comuni che in qualche modo fronteggiano le ragioni del Parco ad oggi non abbiamo prodotto nessun documento ufficiale”.

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