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Furto alla gioielleria, carabinieri indagano sui filmati

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VASTO – Gli investigatori analizzano le immagini della videosorveglianza per dare volti e nomi alla banda della fiamma ossidrica. Qualcosa si vede.

Si vedono i due malviventi che entrano in azione. Uno ha un berretto in testa. L’altro si mette a fare il palo fuori dalla gioielleria Il tempio d’oro di corso Mazzini, in pieno centro abitato di Vasto, già finita in passato nel mirino degli ignoti.

I carabinieri tengono le bocche cucite. E’ chiaro che si tratta di persone esperte, che hanno studiato bene il colpo. Hanno agito con tempestività e decisione, arraffando tutto quello che era possibile prendere in una manciata di secondi. “Il bottino è di 10mila euro”, dice la proprietaria, Rosanna Cozzolino.

La segnalazione è partita. Sono ricercati non solo nel Vastese e in tutto il Chietino, ma anche nelle province vicine.

Nel solo 2010 a Vasto la Prefettura ha registrato oltre mille denunce per furti di varia entità.

Il colpo di ieri – I ladri sono entrati in azione in pieno centro abitato. Con una fiamma ossidrica è stato praticato un foro nella saracinesca, poi hanno sfondato il vetro e rubato tutti i gioielli che si trovavano nel ripiano della vetrina.

Nessuno ha sentito niente, nè gli abitanti del condominio, tantomeno qualche passante in questa che, anche di notte, è sempre una delle strade più trafficate della città. Non è scattato nemmeno l’impianto d’allarme. Ad avvisare i proprietari dell’accaduto sono stati i carabinieri, che ora, stanno compiendo le indagini per risalire agli autori del gesto.

Secondo una prima stima fatta dalla titolare della gioielleria, Rosanna Cozzolino, una donna residente a Vasto, i ladri sono riusciti a portare via preziosi per circa diecimila euro. E’ in corso l’inventario.

Il fatto è stato denunciato ai carabinieri. Gli uomini della Compagnia di Vasto hanno avviato le indagini, che partono dalla videosorveglianza. Gli investigatori stanno, infatti, analizzando le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del negozio.

Per gli inquirenti, al momento, è difficile ipotizzare se a entrare in azione sia stata una banda locale o di fuori regione, come spesso accaduto in passato.

“Non possiamo escludere alcuna ipotesi”, dice il capitano Giuseppe Loschiavo, comandante della Compagnia di piazza Dalla Chiesa.

Il 24 ottobre 2007 la medesima gioielleria aveva subito un analogo furto di preziosi.

 

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