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La testimonianza: "Non posso accedere agli uffici comunali"

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VASTO – “Venendo a Vasto si comprende cosa vuol dire la parola diversità”. Così Nicola Fiore, 43 anni, titolare di un ristorante al confine con San Salvo, inizia a raccontare quello che gli è successo stamani.

In realtà, c’è ben poco da dire. Basta avvicinarsi all’ascensore dell’edificio Est degli ex palazzi scolastici di corso Nuova Italia. Premi il tasto di chiamata e non si muove nulla.

E così, un cittadino che da Piano Di Marco, all’estrema periferia meridionale della città, deve entrare negli uffici del settore Urbanistica del Comune non può farlo. Per Nicola la scalinata che conduce ai piani rialzati (dove, oltre all’Urbanistica, ci sono i Lavori pubblici e la Polizia municipale) è inaccessibile.

E’ lui stesso a raccontarlo. “Mi hanno telefonato per una pratica urbanistica che avevo intrapreso. Mi hanno chiesto di venire qui per apporre delle firme. Ma non posso salire, perché l’ascensore è rotto” da una settimana.

Ma se Maometto non va alla montagna è la montagna ad andare da Maometto. Due impiegati municipali scendono e sottopongono al Nicola le carte da visionare e sottoscrivere.

Lui racconta di aver sopportato altri disagi simili: “Qualche anno fa l’autobus della linea numero 11, che collega il centro al Villaggio Siv e a Piano Di Marco, non aveva la pedana per disabili. Ho scritto a Striscia la notizia e consegnato la lettera anche al Comune. Poi il problema è stato risolto. Stamattina il mezzo della Sat”, la società che gestisce il trasporto pubblico in città, “mi ha portato fin qui. Ma ora vedete qual è la situazione”. La prende con un sorriso. Amaro, ma pur sempre un sorriso.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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