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Alinovi (Codici): "Ripristinate l'ascensore delle ex scuole"

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VASTO – “E’ incredibile. Un Comune non riesce a garantire il funzionamento dell’ascensore che conduce ai suoi uffici, rendendo di fatto impossibile l’accesso alle persone con limitate capacità motorie”. La polemica è di Riccardo Alinovi, responsabile vastese dell’associazione Codici, da poco costituita in città.

Fa discutere la vicenda che ha visto protagonista Nicola Fiore, ristoratore 43enne che risiede in località Piano Di Marco, al confine con San Salvo. L’uomo, impossibilitato a salire la scalinata che conduce al settore Urbanistica del Comune, è stato costretto a rimanere fuori dalla sede municipale distaccata degli ex palazzi scolastici di corso Nuova Italia. Sono stati gli impiegati a scendere per consegnargli i documenti.

“Su questa vicenda – annuncia Alinovi – condurremo una battaglia fino a quando il Comune non garantirà a tutti la possibilità di accedere agli uffici pubblici. In queste cose si vede se un sindaco e un’amministrazione sono all’altezza di governare una città”.

La notizia di ieri – “Venendo a Vasto si comprende cosa vuol dire la parola diversità”. Così Nicola Fiore, 43 anni, titolare di un ristorante al confine con San Salvo, inizia a raccontare quello che gli è successo stamani.

In realtà, c’è ben poco da dire. Basta avvicinarsi all’ascensore dell’edificio Est degli ex palazzi scolastici di corso Nuova Italia. Premi il tasto di chiamata e non si muove nulla.

E così, un cittadino che da Piano Di Marco, all’estrema periferia meridionale della città, deve entrare negli uffici del settore Urbanistica del Comune non può farlo. Per Nicola la scalinata che conduce ai piani rialzati (dove, oltre all’Urbanistica, ci sono i Lavori pubblici e la Polizia municipale) è inaccessibile.

E’ lui stesso a raccontarlo. “Mi hanno telefonato per una pratica urbanistica che avevo intrapreso. Mi hanno chiesto di venire qui per apporre delle firme. Ma non posso salire, perché l’ascensore è rotto” da una settimana.

Ma se Maometto non va alla montagna è la montagna ad andare da Maometto. Due impiegati municipali scendono e sottopongono al Nicola le carte da visionare e sottoscrivere.

Lui racconta di aver sopportato altri disagi simili: “Qualche anno fa l’autobus della linea numero 11, che collega il centro al Villaggio Siv e a Piano Di Marco, non aveva la pedana per disabili. Ho scritto a Striscia la notizia e consegnato la lettera anche al Comune. Poi il problema è stato risolto. Stamattina il mezzo della Sat”, la società che gestisce il trasporto pubblico in città, “mi ha portato fin qui. Ma ora vedete qual è la situazione”. La prende con un sorriso. Amaro, ma pur sempre un sorriso.

 

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