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Idv: "Referendum, a Vasto oltre 100 firme al giorno"

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VASTO – La media è di 130 firme al giorno: 100 sabato, 160 domenica. E’ il bilancio del primo week-end di campagna referendaria dell’Idv di Vasto.

Gli attivisti del partito di Antonio Di Pietro hanno lanciato da sabato scorso la raccolta delle sottoscrizioni per promuovere i referendum sull’abolizione delle Province e la cancellazione della legge elettorale nazionale, che prevede le liste bloccate: i partiti scelgono le persone che andranno a sedersi in Parlamento. Lo fanno stilando una lista.

Chi è inserito nelle prime posizioni della graduatoria è certo di essere eletto. Ai cittadini viene data solo la possibilità di tracciare una croce sul partito.

Una legge introdotta nel 2006. “In questi 5 anni tutte le forze politiche di tutti gli schieramenti si sono dette favorevoli a cambiare questo sistema elettorale. Ma nessuno ha mosso un dito per farlo realmente”, fanno notare i dipietristi, secondo cui bisogna “restituire agli elettori la possibilità e il pieno e sacrosanto diritto di scegliere democraticamente i propri rappresentanti in Parlamento, evitando dunque che siano i partiti a decidere di dover far eleggere i più fedeli e obbedienti e non i più meritevoli. Bisogna fare fronte comune contro la cosiddetta casta, a cui fa comodo godere di privilegi, che si tramutano in clientelismi, e di strumenti legislativi che spazzano via ogni minima forma di meritocrazia sociale”.

Il secondo quesito referendario riguarda l’abolizione delle Province, “un vero e proprio carrozzone di sprechi e poltrone, che costano 20 miliardi l’anno e che contano 4mila amministratori, le cui funzioni andrebbero assegnate ai Comuni e alle Regioni”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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