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PpV: "Un referendum sul Parco? Ipotesi fantasiose"

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VASTO – Opposizione divisa a Vasto sul futuro Parco nazionale della Costa teatina. Se il Pdl chiede il referendum, Alleanza per Vasto e Progetto per Vasto si dissociano. Vogliono che la riserva naturale costiera si faccia, ma senza inglobare nei confini tutta la città o una parte consistente di essa.

Progetto per Vasto – “Fantasiose”. Così le proposte del Pdl di fare un referendum vengono definite da Progetto per Vasto.

Massimo Desiati e Valerio Ruggieri fanno notare che “mentre la maggioranza che amministra la città è alla ricerca di una posizione che superi imbarazzi interni, mentre il PdL assume posizioni attendiste ricorrendo a fantasiose ipotesi di referendum, dopo il trascorrere dei tanti anni in cui i propri rappresentanti nazionale abruzzesi ben avrebbero potuto intervenire per modificare la legge istitutiva senza dover, oggi, ricorrere ad incredibili contorsionismi, Progetto per Vasto è ben chiaro nelle proprie proposte per la definizione dei confini del Parco, atte ed evitare la nomina di un Commissario ad acta e a restituire centralità di azione al Comune di Vasto: i luoghi da ricomprendere sono quelli tra il tracciato ferroviario e la linea del mare che sono già stati individuati quali meritevoli di protezione naturalistica, vale a dire quelli che la Legge regionale ha già ricompreso nella Riserva naturale di Punta d’Erce e quelli denominati Sic dalla normativa comunitaria. Tutto il resto del territorio comunale deve restare fuori dai confini del Parco”, sottolineano leader e il coordinatore di PpV.

Desiati e Ruggieri evidenziano i ritardi nella realizzazione dell’area protetta grande come il litorale della provincia di Chieti da Ortona a Vasto: “Dopo 10 anni dalla sua istituzione, non è dato sapere quali siano le specie di flora e fauna da proteggere e ne si è proceduto alla verifica delle attività economiche ricadenti nella supposta area interessata. Si arriva, inoltre, ad una scadenza, quale quella relativa alla definizione dei confini, all’ultimo momento, nonostante ci siano stato molto tempo per parlarne e valutare. Ci si arriva in un tempo talmente limite da far presagire la nomina di un Commissario ad acta”.

Sul perimetro “ci chiediamo: ma un’area ad alta valenza naturalistica non è tale per biotopi o, comunque, specie di flora e fauna da proteggere? Ed allora i confini non sono delimitati da queste presenze? E considerando le attività economiche, che pur è indispensabile continuare a svolgere, non si dovrebbero compenetrare le diverse esigenze?”

Infine la necessità di coinvolgere i vastesi: “Resta, poi, tutta la problematica legata al Piano di Assetto Naturalistico del Parco ma questa è materia successiva e sulla quale meriterebbe la pena aprire, finalmente, un vero dibattito con la partecipazione degli enti locali, categorie economiche, ed associazioni titolate.  

La gestione del territorio – ammonisce PpV – è cosa seria e non può esser preda di convulsioni ideologiche o interessi di parte”.

Ieri – Il Parco della Costa teatina resta un obiettivo fondamentale per l’amminsitrazione comunale vastese. Si è conclusa da poco la riunione della commissione Assetto del territorio, chiamata a decidere sulle sorti del Parco. L’ala sinistra della maggioranza ha dato il suo parere positivo, annunciando che accetterà qualsiasi perimetro purchè il Parco si faccia.

Il centrodestra, invece, come annunciato in mattinata dal consigliere del Pdl Etelwardo Sigismondi, alza il muro del referendum sulla strada della riserva naturale che comporenderà il tratto litoraneo della provincia di Chieti. “A Vasto il parco andrebbe ad incidere su una zona fortemente antropizzata, dove la pianificazione  deve essere ragionata. Qui non c’è nessun tipo di progetto. Non solo: rischiamo di farci espropriare dal futuro ente parco ogni potestà decisionale sull’utilizzo del territorio. 

E’ ridicolo che l’amministrazione Lapenna, apparentemente favorevole al Parco, convochi la commissione il 13 settembre, a due settimane dal termine ultimo per la determinazione del perimetro. Bisogna, invece, applicare gli strumenti statutari  in grado di coinvolgere i vastesi: dalle consultazioni popolari ai referendum propositivi”.

Proprio lo stesso Sigismondi, insieme a Francesco Paolo D’Adamo (Rialzati Abruzzo) hanno sostenuto la soluzione del referendum durante la riunione della commissione. Proposta bocciata, perchè è prevalsa la linea della maggioranza. Si va così avanti sulla realizzazione del Parco. Il passaggio cruciale, ora, sarà quello di definire la perimetrazione.

“Sono state due ore proficue di riunione, in cui ogni gruppo consiliare ha avuto la possibilità di esprimere la propria posizione”, commenta il presidente della commissione Assetto del territorio Domenico Molino. “E’ stata espressa a larga maggioranza la volontà di fare in modo che le aree già protette della costa vastese possano essere valorizzate attraverso il Parco nazionale della Costa teatina.

In settimana il sindaco incontrerà associazioni e categorie produttive. Per la prossima convocherò una nuova seduta in cui verrà stabilito il perimetro da sottoporre all’approvazione del Consiglio nell’ultima settimana di settembre”.

Intanto, dall’opposizione giungono i primi distinguo: “Il referendum l’ha chiesto il Pdl. Io voglio che il Comune decida entro il 30 settembre a favore del Parco, purché su zona limitata”, afferma Davide D’Alessandro di Alleanza per Vasto.

Il 22 la questione Costa teatina approda in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

 

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