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Roghi dolosi, una pista conduce ai cacciatori di frodo

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VASTO – Un nuovo esposto alla Procura della Repubblica. Lo presenterà stamani in Tribunale Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, dove è caccia aperta ai piromani che anche la scorsa notte hanno appiccato il fuoco nelle contrade Zimarino e Torre Sinello, vicino alla riserva naturale di Punta Aderci, provocando la distruzione di 7 ettari tra vigneti e sterpaglie.

I focolai si sono propagati fino a Mottagrossa e Libertini, il tratto costiero che si trova dentro l’area protetta, e a Casalbordino Lido, nella zona in cui si trovano campi coltivati e un centro vacanze.

Le fiamme non hanno risparmiato nemmeno l’interno, dove l’allarme è scattato in contrada San Leonardo, dove si trova il deposito comunale di stoccaggio dei rifiuti ingombranti, in località Ributtini (tra Vasto, San Salvo e Cupello).

I pompieri del Distaccamento di via Madonna dell’Asilo hanno lavorato incessantemente, insieme alla Protezione civile Giacche Verdi di Vasto, dalle 21 di ieri alle 4 di stamani. Sugli episodi indagano i carabinieri della Compagnia di piazza Dalla Chiesa e gli agenti del Corpo forestale dello Stato.

Il sospetto è che ad appiccare le fiamme siano stati cacciatori di cinghiali intenti a stanare i suini. Una mandria di 10 capi è stata avvistata ieri sera, proprio durante l’incendio a Torre Sinello, mentre si spostava in direzione Sud, verso la statale 16, dove già lo scorso anno diversi automobilisti avevano raccontato di aver schivato all’ultimo momento alcuni grossi animali che attraversavano la carreggiata.

“In passato, durante i controlli venatori, abbiamo ricevuto minacce dai bracconieri. Certo, non possiamo dire con certezza se questi ultimi episodi siano opera di cacciatori di frodo. Ma il problema esiste”, racconta Stefano Taglioli, guardia venatoria del Wwf. “E’ un’aggressione premeditata e studiata alla riserva, che è un patrimonio di tutti e va difeso. I fuoco ha aggredito anche tantissime querce. Io, il sindaco e l’assessore Suriani siamo stati testimoni del divampare di quattro linee di fuoco in altrettanti punti diversi”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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