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San Gabriele volley, "lavori in corso"

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VASTO – Quando manca esattamente un mese all’esordio nel campionato di B2 della San Gabriele Volley, nella palestra di via Silvio Pellico gli allenamenti proseguono senza sosta.

“Sarà un campionato durissimo -ci dice l’allenatore Ettore Marcovecchio-. Siamo al lavoro da quattro settimane, ma abbiamo ancora tanta strada da fare. Le squadre del nostro girone si sono rinforzate tutte con buoni acquisti. La nostra società ha preferito continuare sulla sua strada, puntado sempre sul vivaio e facendo investimenti proprio sul settore giovanile piuttosto che svenarsi per prendere una giocatrice. Le due ragazze che arrivano da fuori, Silvia Campofredano e Mariangela Tretola, sono comunque del ’94”.

La grinta non manca alle ragazze vastesi. Al termine dell’allenamento si vedono sui loro volti i segni della fatica, ma sono tutte desiderose di iniziare la nuova avventura. Il campionato di B2 prevede 4 retrocessioni dirette. Ci sarà da lottare fino alla fine per conquistare la salvezza.

“Sarà molto difficile -continua Marcovecchio-, e proprio per questo sto chiedendo alle ragazze massima concentrazione nella preparazione. So bene quali sono le nostre lacune e dobbiamo assolutamente migliorarle”.

Proprio per iniziare a testare gli effetti del periodo di preparazione questa sera, alle 19.30, le vastesi saranno impegnate in amichevole contro il Casoli, avversario storico, inserito nello stesso girone della San Gabriele. Poi,  mercoledì 21, sempre alle 19.30, sfida con il Sambuceto, mentre il 24 si svolgerà un triangolare con Isernia e Montella.

“E’ bene iniziare a verificare in partite contro altre squadre che parteciperanno al nostro stesso campionato a che punto siamo. Ed è bene anche riprendere anche rivivere anche l’atmosfera della gara”.

Ci sono novità sulla condizione di Giada Innocenti. Ieri si è sottoposta ad un intervento chirurgico al ginocchio. Ci vorranno alcuni mesi prima di poterla rivedere in campo. La cosa più importante è che la giovane giocatrice risolva una volta per tutte i suoi problemi fisici. Poi, una volta finita la convalescenza e la riabilitazione, tutti l’aspettano in campo, magari per regalare alla squadra dei punti decisivi.

Giuseppe Ritucci

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