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De Magistris: "Oltre Berlusconi, oltre l'Ulivo, oltre l'Unione"

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VASTO – Secondo giorno di dibattiti e incontri alla festa nazionale dell’IdV. I temi sono tutti molto interessanti ma è inevitabile che, alla luce di quanto emerso ieri da Di Pietro, Bersani e Vendola, con le basi per la nascita di un nuovo Ulivo, e le conseguenti reazioni del mondo politico, alla fine si finisce sempre a parlare di questa alleanza.

Inizia in mattinata Italo Bocchino, coordinatore nazionale di Fli, che avverte il Pd “state attenti agli alleati che scegliete, altrimenti potrebbe configurarsi un centrodestra guidato dal quarantenne Alfano contro una coalizione spostata a sinistra”.

Antonio Di Pietro, nell’incontrare i giornalisti, ha poi ribadito il suo no ad un’alleanza con l’Udc. “Con questa legge elettorale, governerà il paese chi vince le elezion. Per vincere le elezioni  non ci si può solo mettere insieme solo per fare numero, ma per costruire un paese diverso. Noi ieri (venerdì, ndr), abbiamo lanciato le basi per una coalizione politica e di programma. Su questi temi siamo aperti a quelli che vogliono con noi assumersi la responsabilità di ricostruire il paese.

Se qualcuno invece vuole stare dentro o fuori a seconda di cosa gli si offre, andando con chi gli offre di più, a me pare che questo  non possa essere accettato né da noi, né dagli italiani. Ecco perché denuncio che il partito di Casini, in Molise, dove si vota tra un mese, ha già scelto il centrodestra. Il Partito democratico, quindi, perde tempo ad andare dietro all’Udc, perchè al massimo si potrà concedere per una notte e per ottenere una poltrona, ma non si potrà mai fare un programma insieme a loro”.

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, sul palco nel pomeriggio, vuole andare oltre la riedizione di un’alleanza del passato. “Dobbiamo andare oltre Berlusconi, oltre l’Ulivo, oltre l’Unione”. La sua idea va ancora oltre quanto affermato ieri dai tre leader, nella costruzione “di un nuovo centrosinistra, senza guardare a quanto fatto in passato, ma con idee innovative”.

Sul palco c’era anche Marco Travaglio, per moderare il dibattito Questione morale tra informazione e disinformazione, che ha visto la partecipazione dello stesso De Magistris, dell’eurodeputata Sonia Alfano e dell’ex magistrato Bruno Tinti, oltre che del presidente Di Pietro. Tantissime le persone che hanno affollato palazzo d’Avalos e piazza Pudente.

Prima di questo incontro è stata la volta dell’ex primo ministro del Belgio, Guy Verhofstad, oggi europarlamentare e presidente del gruppo Alde, che, tra le altre cose ha detto: “Quello che accade in Italia influenza l’Europa. Occorre lavorare affinchè torni nei mercati la credibilità dell’Italia nei confronti dell’Europa. Per uscire da questa crisi economica occorre un salto federale, con la costituzione degli stati uniti d’Europa”.

Giuseppe Ritucci – fotoservizio di Eugenia Lombardi

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