vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Enrico Mentana-show alla festa nazionale Idv

Più informazioni su

VASTO – Inizia con una battuta velenosa. Detta col sorriso sulle labbra. Bersani, Vendola e Di Pietro sul palco di Palazzo D’Avalos. Ma il mattatore della prima giornata di festa nazionale dell’Italia dei valori è Enrico Mentana.

“Siamo molto contenti, Bersani ce l’ha fatta a venire. Quella della missione all’estero era una scusa troppo debole per giustificare la fuga da un magistrato”: è prima frecciata che, davanti alla platea di Vasto, il direttore del Tg La7 lancia nei confronti dei tre leader del centrosinistra. Il bersaglio è il segretario del Pd, che ride col sigaro in bocca. E’ di ritorno da Berlino e viene alla convention del partito dell’ex giudice di Mani pulite.

Il pubblico applaude. E’ numerosissimo. Dentro il cortile del D’Avalos ci sono almeno 1300 persone. Altre 500 in piazza Pudente guardano il dibattito dallo schermo gigante. Mentana allude all’annunciata assenza di Bersani. Lo aveva detto proprio il suo telegiornale alla vigilia della kermesse dipietrista. Motivo: la diversità di vedute sul dialogo coi centristi.

E allora, quando sente i rintocchi provenire dal campanile della cattedrale di San Giuseppe, il popolare giornalista si rivolge a Bersani: “Sento le campane. Casini?”. Dal pubblico si leva una voce: “Casini non serve”. E Mentana: “Questo è Giovanardi”. Il pubblico ride e applaude.

Vendola mette le mani avanti: “Come faccio ad allearmi con Casini, se dice che la legge 30” sul lavoro, contestata da sinistra e sindacati, “non si tocca? Come faccio ad allearmi con chi vede Marchionne come un campione di modernità e scinde la modernità dai diritti dei lavoratori? Salvare l’Italia significa rimetterla in piedi con gli articoli 1, 3 e 11 della Costituzione”.

Bersani garantisce che nella coalizione vuole Sinistra ecologia e libertà e l’Italia dei valori: “Sono qua e mi trovo benissimo. I temi di cui parla Nichi sono veri. Facciamo che un’ora di lavoro precario costi un po’ di più di un’ora di lavoro stabile. E poi voglio dire sul tema dei referendum che noi abbiamo raccolto 200mila firme alle feste del Pd”. Quindi la battuta con cui il comico Maurizio Crozza lo imita spesso: “Non è che siamo andati a pettinar le bambole”.

Il segretario nazionale del Pd indica una scadenza: entro fine anno ci si riuinisce per ricostruire il centrosinistra. “Non c’è il rischio di fare quei tavoloni da 60 persone, come con Prodi?” chiede Mentana, che poi sceglie anche il nome della coalizione: “Nuovo Ulivo può andar bene”. E così ha trovato la notizia per suo Tg, che per l’occasione va in onda da Vasto.

Oggi la seconda giornata. Ospiti stamani i parlamentari Vannino Chiti, vice presidente del Senato (Pd), i deputati Italo Bocchino (Fli) e Renzo Lusetti (Udc). Si parla de Il futuro oltre il Governo Berlusconi.

Oggi pomeriggio, alle 17,30, atteso il dibattito su Questione morale tra informazione e disinformazione. Modera il popolare Marco Travaglio, scrittore e giornalista de Il Fatto Quotidiano. Si confrontano Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, Sonia Alfano, europarlamentare dell’Idv, e Bruno Tinti, magistrato e scrittore.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su