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"I nostri figli senza diritto allo studio"

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VASTO – “I nostri figli hanno diritto di scegliere il loro futuro”. “L’istruzione è un diritto. Ci state togliendo tutto. Lasciateci almeno la possibilità di studiare”. “State togliendo un’opportunità lavorativa ai nostri figli”.

Sono le scritte che hanno vergato con pennarelli rossi e neri 7 genitori di Vasto, che hanno protestato stamani davanti alla cattedrale di San Giuseppe per chiedere il ripristino dei corsi professionali soppressi dalla Regione agli istituti San Gabriele e Don Bosco di Vasto.

Ce l’hanno con entrambi gli schieramenti politici che hanno amministrato negli ultimi anni la Regione Abruzzo. I primi tagli, con la conseguente soppressione dei corsi all’Istituto salesiano Don Bosco risalgono alla Giunta Del Turco. L’attuale governo regionale, presieduto da Chiodi, non ha ripristinato i fondi per le scuole private.

“Chiediamo di finanziare il diritto allo studio”, tuona Patrizia De Rosa, portavoce dei manifestanti, che per il loro sit-in hanno scelto piazza Pudente, affollata nei giorni della festa nazionale dell’Italia dei valori, in corso di svolgimento a Palazzo D’Avalos.

“Sono 170 ragazzi in tutto: 100 avrebbero dovuto frequentare i corsi dei gabrielini, 70 quelli dei salesiani”, riassume la De Rosa. “A questi giovani è stata tolta la possibilità di diventare elettricisti, parrucchieri, idraulici, tornitori e altro ancora. Stamani si è fermato a parlare con noi Antonio Di Pietro. Ha detto che si interesserà alla vicenda. Siamo pronti a noleggiare un pullman per andare a protestare all’Aquila, davanti alle sedi della Regione”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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