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Nicola D'Adamo: "Porto turistico, gettiamo la spugna"

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VASTO – Col Parco della Costa teatina si potrà costruire il porto turistico a Vasto? Lo chiede Nicola D’Adamo, ex consigliere comunale, secondo cui è il caso di abbandonare l’idea di realizzare un approdo per diportisti: “Sui porti noi abbiamo perso. Stop. Dopo San Salvo, arriva Marina Sveva di Montenero, a 6 chilometri dal centro di Vasto Marina. Il porticciolo – spiega D’Adamo – è stato realizzato da gente di mestiere su una lottizzazione con destinazione turistica di 20 ettari , dove sono sorti e sorgeranno, alberghi, residence e locali destinati ai vacanzieri. Lo scalo occupa uno specchio d’acqua di 6 ettari; dispone di 430 posti barca, da 8 a 20 metri;  ha due moli: un braccio a forma di uncino lungo 350 metri proteso verso sud-est ed un secondo perpendicolare all’arenile di 200 metri e largo 80 metri. Sui moli, oltre al parcheggio di 400 posti auto, tutte le strutture necessarie  ad un porto turistico d’avanguardia”.

La discussione sulla costruzione di un porto turistico a Vasto, lungo la costa di Casarza o all’interno dello scalo di Punta Penna quando quest’ultimo verrà ampliato, è in atto ormai da oltre vent’anni.

“Nel 1988 – ricorda D’Adamo – era pronto il progetto e stava lì lì per essere varato. Addirittura l’impresa era anche andata in Olanda presso un istituto specializzato a fare le prove delle correnti. Ma non se ne fece niente. E così sono passate le amministrazioni di Prospero-Tagliente-Pietrocola- Lapenna1. E a Vasto se ne parla ancora. Nel frattempo, però, sono sorti tutti i porti turistici della costa abruzzese e molisana”.

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