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Progetto per Vasto, "Noi ci crediamo"

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VASTO – “Non vendiamo tessere, offriamo impegno ed idee”. Su questo slogan è fondata la campagna di adesione di Progetto per Vasto, per dare seguito al consenso raccolto da Massimo Desiati alle ultime elezioni amministrative.

“Durante l’estate siamo stati sempre presenti su tutti i temi politici”, ha detto il coordinatore Valerio Ruggeri. “C’è chi sostiene che Progetto per Vasto sia solo un grimaldello per scardinare la porta di altri partiti politici. Lanciare questa campagna di adesione è un chiaro segnale che il nostro è un vero progetto a lungo termine”.

Ruggeri ribadisce come “vogliamo ridare speranza alla città, parlando direttamente con la gente, andando oltre gli steccati di centrodestra o centrosinistra, ma preoccupandoci realmente di quelli che sono i problemi”.

Il responsabile organizzativo, Enrico Tilli, spiega: “E’ una campagna di adesioni e non un tesseramento. E’ un adesione a un progetto ed un programma, e non costerà nulla”. Sono tre le parole chiave di PpV: continuità, rispetto al programma presentato per le elezioni. “Il Progetto per Vasto è la nostra stella polare e tutte le nostre scelte si basano su quello”. Discontinuità dai partiti politici attuali. “Le scelte per Vasto verranno fatte insieme ai cittadini. Territorialità, parlando un linguaggio semplice, interessandosi di problematiche concrete.

La campagna di adesione è di fatto già iniziata. Dal 25 settembre al 23 ottobre, girerà per le strade La vela del Progetto, una pubblicità sonora per raggiungere tutti i cittadini. Le 4 domeniche del mese di ottobre saranno allestiti i Gazebo della domenica, per incontrare la gente, parlare, discutere e raccogliere adesioni. poi, domenica 23, in piazza Barbacani, ci sarà la festa popolare di chiusura della campagna, con il comizio di Massimo Desiati, musica e un evento a sorpresa.

Il leader del PpV, chiude la conferenza stampa ringraziando “i 30 componenti del coordinamento e del direttivo, che hanno messo in piedi una campagna di adesioni lunga un mese. Credo che nessuna forza politica attualmente sia in grado di riunire in una stanza 30 appassionati di vita amministrativa”.

Massimo Desiati ricorda come “abbiamo saputo riconvertire un sentimento di mortificazione, con il ballottaggio sfiorato per un soffio, con un grande rilancio. L’adesione al nostro movimento presenta elementi vivaci, vogliamo offrire un messaggio di serenità.

Ci siamo dati un codice etico, riportato dietro ogni scheda di adesione, chi sceglie PpV si prende un impegno”.

C’è spazio poi per le riflessioni sul momento politico della città. “Con il centrodestra le cose sono rimaste come nel periodo del ballottaggio. Io e Bischia- dice Desiati- vogliamo portare avanti un’opposizione alternativa e matura. Resta il fatto che a votare contro Lapenna, in consiglio siamo solo noi due”.

Sull’amminsitrazione Lapenna, Desiati è categorico. “In questi primi cento giorni ha fatto come i precedenti 1825, o giu di lì. Il sindaco non ha parlato per 3 mesi, con tutto quello che è successo, ed ora ricompare solo per dire che secondo lui gli incendi sono dolosi. Prima dov’era?”

Giuseppe Ritucci

 

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