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La Rana (Fli): "Vasto città dei privilegi"

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VASTO – Vasto città dei privilegi e dei veti. La vede così Giuseppe La Rana, coordinatore cittadino di Futuro e libertà, che chiede la convocazione di una sorta di tavolo di unità cittadina “per decidere cosa vogliamo fare da grandi”.

Turismo e privilegi – E’ stata una stagione balneare contraddistinta dalle emergenze: “Fogne, crisi turistica, incidenti stradali, divieti, incendi: potrebbero bastare queste parole per delineare una sintesi, neanche troppo sommaria, di ciò che, nel bene o nel male, si è verificato a Vasto in questi mesi estivi. Una città, la nostra, dove ormai non sembra più possibile fare nulla, cambiare nulla, perché c’è sempre qualcuno dotato di un potere d’interdizione che dice di no. E’ diventata, forse già da tempo, una città dei privilegi e delle differenziazioni in ogni settore e nessun privilegiato vorrebbe smettere di esser tale”.

Secondo il coordinatore di Fli, “il nostro turismo è in calo, ma non facciamo nulla per essere competitivi con altri centri. Ancora poco consistenti i casi di sinergia pubblico-privato; troppe, invece, le richieste che gravano solo su fondi pubblici ed illimitate le promesse irrealizzate con cui la politica ha illuso il nostro territorio. Quest’estate ho sentito turisti chiedere informazioni stradali per andare a San Salvo: domandavano, allibiti, se effettivamente quello che Vasto offriva di sera terminava con quel po’ di musica con cui i locali cercavano di intrattenere i clienti. Stabilimenti balneari chiusi dopo il tramonto e servizi che scarseggiano. Per non parlare della musica che, in alcune zone, è stata anche vietata. C’è chi in quest’estate ha maturato la convinzione che Vasto=fogna e molti vastesi hanno provato un imbarazzante senso di vergogna”.

Giovani – E’ l’emigrazione giovanile il problema dei problemi: “I nostri giovani – sottolinea La Rana – vanno altrove alla ricerca di esperienze lavorative che questa città non lascia intravedere neanche in prospettiva. Abbiamo atleti che emergono in moltissime discipline sportive e ragazzi che raggiungono brillanti risultati in Italia ed all’estero, ma pochissimi sono pronti ad incoraggiarli o stimolarli. E non parlo solo di supporti economici che, tuttavia, potrebbero essere comunque incentivanti e spesso necessari per fare di più e meglio. Anche a Vasto nessuno è profeta in patria. Ma, nonostante tutto, chi brilla per meriti personali e conquista obiettivi importanti in altre aree geografiche, porta sempre il nome di Vasto nel cuore e regala una gratuita pubblicità ad una città che senza dubbio potrebbe dargli di più. Diamo la soffocante impressione di una città vecchia, immobile, paralizzata. Una città con scarso senso civico, ma dove chi è abituato ad occupare abusivamente il parcheggio dei disabili è il primo che contatta l’amico per cercare di farsi togliere la multa”.

La proposta – La Rana si rivolge all’intera classe politica, chiedendo “una disponibilità a dialogare diversa, più ampia, meno provinciale e soprattutto meno di parte e più programmatica. Dobbiamo aprire un tavolo a tutte le forze economiche e politiche e decidere, con urgenza, cosa vogliamo fare da grandi. Ognuno faccia la sua parte, perchè il nostro futuro dipende dall’impegno di tutti”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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