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La variante al Prg è tra le priorità dell'amministrazione

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VASTO I primi 100 giorni – Sarà la variante a Piano regolatore la priorità dell’amministrazione comunale di Vasto. Lo ha stamani annunciato il sindaco, Luciano Lapenna, durante la conferenza stampa in cui ha tracciato un bilancio dei primi 100 giorni del suo secondo mandato

“I primi cento giorni sono stati intensi. Posso dire che siamo soddisfatti anche se da qui in avanti ci aspettano mesi importanti”, ha esordito il primo cittadino.

“E’ stata una estate impegnativa. Con scarse risorse siamo riusciti ugualmente a predisporre un cartellone di eventi all’altezza della situazione. La nostra città ha risposto al meglio alle richieste della collettività e sono certo che i dati dell’Aptr, riferiti alle presenze, ci premieranno: vedrete che Vasto, soprattutto per agosto e settembre, rispetto ad altri centri della nostra Regione, registrerà un aumento di presenze”.

Il primo cittadino, nel corso dell’incontro con i giornalisti, ha sottolineato l’importanza relativa all’approvazione entro il 30 agosto del Bilancio di Previsione e del Piano esecutivo di gestione che consente a tutti i settori dell’ente di operare. Stesso discorso per quanto concerne gli equilibri di bilancio.
“Ma il grande impegno che va riconosciuto a questa Amministrazione – ha aggiunto il Sindaco Lapenna – è quello di aver rimesso in moto, con una sterzata vigorosa rispetto al passato, la macchina operativa rispetto ad alcuni grandi temi: mi riferisco al nuovo ospedale, alla variante alla Statale 16, all’acquisizione delle aree di risulta delle Ferrovie dello Stato, alla perimetrazione del Parco della Costa teatina e al Piano strategico intercomunale Vasto-San Salvo”.

“Grazie all’approvazione delle nuove norme tecniche alcuni risultati si sono già visti – ha aggiunto il Sindaco – ma adesso dobbiamo essere impegnati a portare avanti una serie di azioni condivise da tutti. E’ mia intensione quella di presiedere una commissione per poter giungere in tempi ragionevolmente brevi a definire quelle indicazioni indispensabili per la predisposizione di un bando che dovrà individuare il pool di tecnici e progettisti che saranno chiamati per predisporre la variante al Prg”.
Per l’immediato, invece, entro il prossimo 31 dicembre, l’Amministrazione sarà impegnata all’avvio dell’ultima fase della raccolta differenziata, il varo del Bilancio di Previsione, la modifica del piano chioschi e il rinnovo degli organismi degli enti sovracomunali.

Capitolo a parte l’emergenza del sistema fognario e, in modo particolare, Fosso Marino.
“Sotto questo punto di vista è stata una estate di emergenze. Adesso, attraverso i fondi Fas, saranno investiti 10 milioni di euro per migliorare il sistema della depurazione delle acque. Per quanto riguarda Fosso Marino siamo arrivati ad un accordo con la Sasi che anticiperà i fondi necessari per risolvere il problema nei prossimi mesi con il chiaro intento di non avere gli stessi problemi la prossima estate”.

Forte. Anche il presidente del Consiglio Comunale è intervenuto durante l’incontro. Giuseppe Forte ha ricordato come in questi mesi siano già 6, più una la prossima settimana, le sedute del consiglio. Molto importante quella contro la soppressione del Tribunale, argomento su cui il presidente invita a mantenere alta la guardia. Altro argomento su cui Forte chiede attenzione è la situazione della Casa di riposo di Sant’Onofrio, dopo la cancellazione dell’attuale cda e la nomina di un responsabile esterno.

Il parco.”La Costa teatrina”. Così l’ha definita Paola Cerella sul quotidiano Il Tempo. In effetti di teatrino si può parlare. Sui confini del futuro Parco nazionale è bagarre. Mauro Febbo, assessore regionale e coordinatore del tavolo permanente che dovrebbe accelerare la costituzione dell’area protetta, attacca l’amministrazione comunale di Vasto, dove il Consiglio comunale risponde con una mozione di censura proposta da un esponente dell’opposizione, Davide D’Alessandro, e votata anche da rappresentanti del centrodestra: Mario Della Porta, Francesco Paolo D’Adamo, Massimo Desiati e Andrea Bischia.

Nel tira e molla sull’ampiezza del Parco la Regione si inserisce con la sua proposta di perimetrazione, che comprende anche il porto di Punta Penna, la cui destinazione verrebbe mutata da commerciale a turistica, e l’area industriale retrostante. Sarebbe il primo agglomerato di fabbriche inserito in un’area sottoposta a tutela ambientale. E se nella stessa maggioranza il sì a questa ipotesi rimane una tentazione latente nelle componenti ambientaliste, Luciano Lapenna chiarisce quale sarà la perimetrazione che l’amministrazione ha intenzione di presentare nel prossimo Consiglio comunale.

“Nel Parco – dice il sindaco – vanno inserite le aree di riserva”, quelle sottoposte a vincoli ambientali, come Punta Aderci, Casarza e le Dune di Vasto Marina, “le aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario e le zone rosse”, inedificabili perché a rischio smottamenti. Secondo Lapenna, la fascia costiera andrà collegata al “Parco fluviale del Sinello”.

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