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Scuola "Spataro": alla scoperta della storia di San Michele

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VASTO – Gli alunni delle classi quinte, sezioni C e D, della scuola elementare Spataro, hanno realizzato una interessante sulla storia della devozione per San Michele arcangelo, coordinati dalla loro insegnante Rosaria Spagnuolo. Al termine del lavoro hanno scritto questo articolo.

Quest’anno è l’ultima volta che festeggiamo San Michele il 29 settembre. Da l’anno prossimo la festa sarà spostata alla domenica successiva. Chissà come la Chiesa intenderà organizzarsi per la processione di San Michele. Godiamoci pure la festa e la vacanza quest’anno!

Ma San Michele, chi è? Siamo partiti da questa domanda, per cercare varie informazioni da più parti. Divisi in piccoli gruppi abbiamo intervistato : Don Decio, Don Domenico, Don Tommaso, le mamme e nonne vastesi. Qualcuno poi ha cercato su Internet altre notizie.

Il nome Michele deriva dall’espressione “ MI-KA-EL” che significa “Chi è come Dio”. Questa frase in latino l’abbiamo trovata incisa sullo scudo della statua di San Michele di Vasto “ Quis ut Deus?”. La risposta alla domanda è “nessuno!”. Dio è prima di tutto e di ogni cosa! Spesso questo soprattutto gli adulti lo dimenticano.

Abbiamo scoperto importanti informazioni sulla facciata della chiesa di San Michele. L’Arcangelo diverse volte ha salvato i vastesi da epidemie contagiose (nel 1656 e nel 1837  e molte altre volte ),e proprio per questo è diventato patrono della nostra città. Sempre su quest’incisione abbiamo scoperto che la chiesa di San Michele è rivolta verso il Gargano. Qui l’arcangelo è apparso diverse volte e proprio per questo hanno costruito un importante santuario in suo nome a Monte Sant’Angelo.

Siamo rimasti molto colpiti dal fatto che per tanti secoli molti fedeli si recavano presso questo santuario per pregare, cercare grazie, ringraziare. Questa strada è chiamata “Via Sacra Langobardorum” e conduce addirittura  in Terra Santa.  La chiesa di San Michele a Monte Sant’Angelo  infatti è uno dei tre maggiori luoghi di culto europei intitolati a San Michele, insieme alla Sacra di San Michele in val di Susa, e a Mont Saint-Michel in Normandia. I tre luoghi sacri si trovano a 1000 chilometri di distanza l’uno dall’altro, allineati lungo una retta che, prolungata in linea d’aria, conduce a Gerusalemme.

Questo Santo, così importante per Vasto, ci piace molto, è riuscito come Principe degli Angeli a sconfiggere il male, è apparso molte volte, ha fatto molte grazie e miracoli, è amato da molti in tutto il mondo.
La nostra speranza è che l’arcangelo San Michele aiuti ancora noi, e la nostra città per tutte le nostre necessità!

Alunni 5ª C e 5ª D  , scuola elementare“G.Spataro” – 1° Circolo Didattico di Vasto

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