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Pilkigton, riduzione di marcia: la Uil indice lo sciopero

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VASTO – Un’ora di sciopero oggi, con adesione del 100% stamani, altre due giovedì prossimo, 29 settembre, per protestare contro la riduzione di marcia al forno Selas2. Le ha indette la Uilcem-Uil alla Pilkington di San Salvo, dove da oggi 6 interinali sono costretti a rimanere a casa perché si passa dalla turnistica 4/2 a 3 turni per 5 settimane. Invece di 4 giorni di lavoro e 2 di riposto, ora gli operai lavoreranno 5 giorni di fila per averne 2 liberi nel fine settimana. Ma c’è anche un preoccupante riflesso occupazionale. L’azienda ha già annunciato ai sindacati che nel periodo ottobre-novembre il calo della produzione causerà una riduzione di marcia di altri impianti dell’area temperati. Significa che sono a rischio altri 50 interinali.

Il documento della Uil – “Venerdì 23 settembre la società ha deciso di ridurre la marcia del Selas 2 da 4/2 a tre turni e modificare le squadre di alcuni forni, nonostante non si sia riusciti a trovare un accordo con la RSU del Plant.
Durante il confronto sono stati illustrati, dai delegati, i motivi della contrarietà alle scelte fatte dalla società.
E’ un atteggiamento gravissimo, che non può essere accettato, la ricerca del dialogo, del coinvolgimento con i lavoratori e i loro rappresentanti, non va mai abbandonata.
La scelta della società di andare avanti infischiandosene della volontà dei lavoratori è senza un accordo sindacale, la dimostrazione del cambiamento nel metodo di tenere le relazioni industriali.
Se questo è il metodo che la società vuole imporre per il futuro, noi non siamo d’accordo!
La crisi che sta attraversando lo stabilimento non è ancora passata, si sentono voci di nuove riduzioni di marcia impianti, con conseguente uscita di altri lavoratori.
Non si riesce a capire il perché nel periodo estivo non si sia riusciti a far fare tre settimane consecutive di ferie ed ora si prospettano riduzioni di marcia.
Senza il coinvolgimento dei lavoratori non si va da nessuna parte, ci spiace registrare un atteggiamento così miope e dannoso per il futuro della società.
I lavoratori devono essere considerati e rispettati, basta con le imposizioni e le intimidazioni!!!
In questa partita è in gioco il futuro dei lavoratori, oggi bisogna decidere se l’azienda può continuare a fare come vuole o i lavoratori hanno ancora il diritto a esprimere il loro dissenso.
Ci rammarica la scelta degli altri delegati del Plant di non comprendere la gravità dell’accaduto, si sta aprendo un principio pericoloso per i diritti dei lavoratori.
Per tali motivi i delegati RSU della UILCEM del Plant proclamano lo stato di agitazione e proclamano due ore di sciopero per tutto il Plant da farsi giovedì 29 settembre da effettuarsi alla fine di ogni turno”.

 

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