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Eroina nell'auto, convalidati gli arresti: due ai domiciliari

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VASTO – Rimangono agli arresti le tre persone finite in manette sabato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Stamani Abramo Di Guglielmi, 37 anni, Michele D’Alessio, 55, e Adel Abdellaoui, 34, tunisino, tutti e tre residenti a Roma, sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari, Stefania Izzi, per l’udienza di convalida.

Il Gip ha accolto la richiesta del pm, Giancarlo Ciani, convalidando l’arresto eseguito dai carabinieri, che hanno trovato in macchina, occultato tra alcuni indumenti, un chilo di eroina. Il magistrato ha disposto contestualmente la permanenza in carcere del tunisino, mentre agli altri due sono stati concessi i domiciliari. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Vittorio Melone e Alessandro De Paulis. 

La notizia di ieri – Carabinieri fingono di essere clienti di un ristorante per seguire i movimenti di tre persone sospette che, una volta scoperte, provano a fuggire. Ne nasce un insegìuimento che si conclude con l’arresto. Nel carcere di Torre Sinello, a Vasto, sono finiti Abramo Di Guglielmi, 37 anni, Michele D’Alessio, 55, e Adel Abdellaoui, 34, tunisino, tutti e tre residenti a Roma. Sequestrati un chilo di eroina e 15mila euro in banconote.

I particolari dell’operazione sono stati illustrati stamani dal capitano della Compagnia di Vasto, Giuseppe Loschiavo, e dal sottotenente Loredana Lenoci, responsabile del Nucleo operativo e radiomobile.

I militari dell’Aliquota radiomobile ieri sono entrati in azione in borghese, osservando i movimenti di persone sospette tra le migliaia della fiera di San Michele e nei luoghi maggiormente frequentati della città in questi giorni che precedono le festività patronali.

Inoltre hanno eseguito “controlli e pedinamenti nei pressi delle abitazioni di soggetti notoriamente dediti alle attività delittuose”, spiega Loschiavo.

Appostati in un ristorante, i carabinieri hanno fatto finta di essere semplici clienti. Nel locale “avevano modo di notare la presenza di tre personaggi sconosciuti che, con fare sospetto, si aggiravano a bordo delle loro autovetture proprio in prossimità di uno di questi obiettivi”.

E’ così che hanno iniziato a stare alle costole dei tre uomini fino all’uscita dal centro abitato di Vasto. La Bmw X5, a un certo punto, aumentava la velocità d’andatura, perché i sospettati si erano accorti “verosimilmente della presenza” di investigatori “in abiti civili” e per questo “si davano alla fuga”.

Iniziava l’inseguimmento fino alle porte di Monteodorisio, dove l’auto veniva fermata e iniziava la perquisizione. “Depositate nel cassettino del cruscotto – afferma Loschiavo – i carabinieri rinvenivano numerose banconote, legate con un elastico, mentre all’interno di una Punto, occultato in mezzo ad altro materiale e alcuni capi di abbigliamento, rinvenivano un involucro di cellophane contenente eroina per un peso complessivo di oltre un chilo”.

I tre fermati sono stati arrestati e condotti nel carcere di Vasto in attesa di essere interrogati dal magistrato di turno, il pm Giancarlo Ciani.

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