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Parco, Pd: "Ora tutti uniti per realizzarlo"

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VASTO – Dopo le polemiche e i distinguo, ora si avvii una fase di dialogo è confronto. Il Parco della Costa teatina si farà. Comuni e forze politiche partecipino alla sua realizzazione. Il Partito democratico di Vasto, all’indomani del Consiglio comunale che ha detto sì alla perimetrazione dell’area protetta, si rivolge ad alleati e avversari.

“Il gruppo consiliare del Partito Democratico esprimere  soddisfazione per il risultato raggiunto ieri in consiglio comunale sulla delibera di perimetrazione del Parco della Costa Teatina.
Infatti, il voto favorevole espresso anche dai consiglieri dell’opposizione Del Prete, D’Alessandro e Montemurro, insieme a tutta la maggioranza ha consentito di varare un progetto importante e storico per Vasto.
Il Pd, con tutti i suoi rappresentanti politici è  tra gli artefici di questo progetto istituito con la legge 93/2001, e che oggi sta vedendo la luce. Il Parco della costa teatina riguarda un area costiera ben definita e di notevole importanza naturalistica e paesaggistica che consente lo sviluppo e la tutela del territorio nella prospettiva di migliorare la qualità della vita delle nostre comunità.

Un parco che raccoglie lo studio del comprensorio turistico,  la Via Verde e le aree di risulta delle FS, che promuove agricoltura, turismo, occupazione e benessere.
Il Pd, in questi mesi, ha garantito con fermezza un impegno costruttivo che si è profuso nelle tante riunioni tenutesi, nei dibattiti interni, e in ultimo nell’importante ruolo svolto dalla competente Commissione Assetto del Territorio, presieduta dal consigliere Domenico Molino. Siamo consapevoli che, in questo territorio, la rinascita economica, culturale e ambientale sono strettamente collegati l’uno all’altra e che questa rinascita può partire dalle singole comunità.

Di fronte alla crisi economico-finanziaria che stiamo vivendo potrebbe rappresentare, questo, un nuovo modello alternativo soprattutto a certi progetti, in particolare a quelli che si basano sull’esclusivo sfruttamento del territorio. Abbiamo assistito anche nelle nostre aree a industrie che si de localizzano.

Il Parco della Costa teatina, che raccoglie le peculiarità di un territorio, la sua cultura, la sua vocazione ambientale e turistica la sua storia, non si può certo delocalizzare e va pertanto valorizzato.
L’auspicio è quello di costruire insieme a tutti il futuro attraverso percorsi di nuova gestione e programmazione sul territorio, scommettendo su risorse e strumenti e partendo proprio dall’istituito Parco.

E’necessario, a questo punto rivolgersi al mondo dell’agricoltura della costa teatina. Non va dimenticata la  vocazione agricola del Parco e del nostro territorio. E’su questo è bene fare chiarezza. In questi mesi, in un certo senso, si è cercato di fare tanta confusione e allarmismo. Il Pd, in merito, crede che è possibile scommettere in un agricoltura che persegua obiettivi di qualità e sostenibilità che vada incontro al futuro. Un progetto unitario  in linea con le più recenti decisioni europee. Gli agricoltori e le associazioni di categoria devono sapere che  ci impegneremo affinché l’agricoltura in tutte le sue forme, nel futuro Ente Parco, sia centrale ed ascoltata, sia valorizzata e garantita.

Sia ben chiaro che si vuole creare un modello di sviluppo competitivo e sostenibile, sempre  in sintonia con quanto scritto nella legge quadro del Parco ovvero “favorire la crescita economica, sociale e culturale delle comunità residenti”.

Lo stesso dicasi per il mondo degli operatori economici che nel Parco svolgeranno il ruolo di attori di questo sviluppo. Tutti insieme, quindi, possiamo dare una risposta importante soprattutto a quel modello che vorrebbe sui nostri territori trivellazioni, discariche, depositi, raffinerie, centro olii.
 Una nuova agenda di lavoro che sarà valore aggiunto rispetto ad altre regioni e  garantirà  un riequilibrio tra le zone interne e la costa.

In Consiglio Regionale si è presentata un idea di Parco detto Parco diffuso o ad isole o a macchia di leopardo.  La maggioranza abbandonando l’idea di abrogare la legge o di proporre un referendum, è giunta, quindi, ad un idea di perimetrazione, che, rappresenta comunque un dato politico importante su cui cominciare un nuovo dialogo e confronto.
L’auspicio del Pd è, infatti, quello di condividere un percorso che coinvolga i comuni facenti parte del Parco, il presidente della provincia di Chieti, il governo regionale, mettendo così le basi per la futura gestione e amministrazione dell’Ente Parco. Solo attraverso questa condivisione allargata tra i partiti è possibile utilizzare al massimo questo strumento e raccogliere importanti risultati per la nostra comunità.

Possiamo continuare l’impegno per migliorare la qualità dell’aria, dell’acqua, del cibo, per intercettare le risorse europee, per valorizzare il nostro Patrimonio Storico, per valorizzare l’agricoltura, per sviluppare il Turismo Verde , enogastronomico,   delle attività commerciali e dei servizi connessi allungando la stagione degli arrivi. 

Naturalmente, superata la fase del dibattito e del confronto politico, si rende necessaria la collaborazione di tutti  nel garantire non solo un Parco di valenza nazionale e internazionale, ma soprattutto, nell’affidare alla nostra Vasto il ruolo che merita, designandola  fin da ora come sede naturale dell’ente Parco, assolvendo così al nostro dovere politico e cogliendo una occasione importante, unica, e irripetibile per il nostro Comune”.

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