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Udc-ApV-ApI: federazione di centro

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VASTO – “Col voto sul Parco della Costa teatina abbiamo dimostrato di poter essere anche una federazione”, commenta Davide D’Alessandro. Un raggruppamento di centro si avvia a nascere nel Consiglio comunale di Vasto, fermo restando che “bisogna attendere i tempi della politica. I partiti devono celebrare i congressi cittadini”. Udc e ApI diranno sì alla proposta di D’Alessandro (“Ho invitato i partiti più vicini a costituire una federazione di centro”) solo se le assemblee degli iscritti daranno il via libera. Alleanza per l’Italia celebrerà sabato il suo primo congresso locale.

Oggi pomeriggio, in piazza Rossetti, i tre consiglieri comunali centristi Nicola Del Prete (ApI), Davide D’Alessandro (ApV) e Massimiliano Montemurro (Udc) hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare perché hanno votato a favore della proposta avanzata dall’amministrazione comunale sul perimetro del futuro Parco nazionale della Costa teatina. 

Convergenze – Si comincia dal dato politico emerso chiaramente ieri dalle 6 ore di dibattito. D’Alessandro mette le mani avanti, precisando che si va verso la nomina di “un portavoce unico, non parliamo di capogruppo unico. Ieri, quando mi hanno detto di fare una dichiarazione di voto unitaria, mi è sembrato di vivere il primo tempo di questa federazione. Non sono nati né il partito dei cattolici, né altri partiti. Ieri abbiamo dato prova di forza politica e di responsabilità”.

Nelle trattative sulle alleanze “mi sono ritagliato un ruolo da gregario”, precisa Del Prete, che sottolinea: “In Consiglio ho cercato di entrare nella questione” relativa al perimetro dell’area protetta.

Il Parco – Montemurro tiene a far notare il ruolo svolto da Udc, ApI e ApV negli emendamenti. Anche se “non siamo riusciti a far stralciare Vasto Marina”, che farà parte del Parco, una delle modifiche accolte dalla maggioranza ha consentito di inserire la norma secondo cui “nella perimetrazione il Ministero dovrà tenere conto delle attività turistiche esistenti all’interno dei confini anche nella determinazione della destinazione successiva” della località balneare. Vale a dire: chi ha un’impresa turistica potrà continuare a svolgere tranquillamente il proprio lavoro senza restrizioni.

Proprio in base a un altro emendamento, presentato da Manuele Marcovecchio (Pdl), “i criteri fissati nella delibera approvata in Consiglio saranno preminenti sulla cartografia”, commenta Del Prete. “Nel Parco rientrano solo le zone a pericolosità elevata. Vuol dire che non si potranno costruire delle residenze, ma realizzare delle strutture funzionali al turismo sì”.

Poi D’Alessandro traccia ancora un solco rispetto agli altri partiti dell’opposizione, criticando “i no a tutti i costi o l’astensione. Siamo riusciti per una volta a mettere da parte il dito e a guardare la luna, il cielo”.

Il Consiglio – Prove tecniche di terzo polo? Lo ha pensato più di qualcuno, quando ieri sera Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete e Massimiliano Montemurro hanno alzato la mano per dire sì, insieme alla maggioranza di centrosinistra, al perimetro che l’amministrazione comunale ha segnato sulla cartina della Costa teatina. Sono i confini che Vasto vorrebbe per il futuro Parco nazionale.

Udc, ApV e ApI hanno dato il via libera, distanziandosi dal resto dell’opposizione. O meglio, dalle altre due opposizioni. Perché nelle sei ore di dibattito nel Consiglio comunale straordinario di ieri pomeriggio è emerso anche questo.

Al centro si va formando un nuovo blocco. Mentre Desiati e Bischia di Progetto per Vasto continuano a differenziarsi dal Pdl, anche ieri fermo sulla linea dura, ammorbidita solo dal sì al Parco pronunciato da Sigismondi in un articolato intervento in aula, ma con dei paletti ben precisi: solo le aree già tutelate e di pregio ambientale devono finire nell’area protetta. La decisione finale della maggioranza e dei centristi è stata diversa. E’ una soluzione di compromesso che non accontenta del tutto l’ala sinistra della coalizione di governo della città: lo ha detto chiaramente Paola Cianci (Rifondazione comunista) che il Parco secondo Falce e martello deve essere più grande. Lo ha ribadito presentando 4 emendamenti, tutti bocciati. Alla fine, però, il voto di Rifondazione, come quello di Sinistra ecologia e libertà, che pure avrebbe voluto ben altra estensione dell’area tutelata, è stato favorevole. Meglio un Parco piccolo che niente: questa la linea che è prevalsa anche tra il malpancisti della maggioranza.

L’asse – Comincia a delinearsi nell’aula Vennitti un asse Udc-ApI-ApV. Lo aveva detto D’Alessandro nei giorni scorsi a Vastoweb: “Siamo un’altra cosa rispetto al Pdl”. Lo aveva confermato Montemurro: “Due opposizioni? Forse anche tre”. Entrambi oggi pomeriggio alle 15 terranno una conferenza stampa insieme a Del Prete. Sembrano prove tecniche di terzo polo.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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