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Flovetro, cala la produzione e tornano le paure

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SAN SALVO – Nuovi, preoccupanti venti di crisi alla Flovetro, l’azienda di San Salvo di proprietà al 50% di Pilkington e altrettanto della francese Santi Gobain.

“Quest’ultima – fanno notare Cgil, Cisl e Uil – sta realizzando nel settore del vetro in Italia la dismissione di alcuni siti produttivi e il rilancio di altri”. Infatti tra il 2008 e il 2009 lo stabilimento di Piana Sant’Angelo era stato a rischio chiusura. Ora tornano forti preoccupazioni per oltre 100 operai.

La proprietà “ha comunicato alla Rsu che di qui a fine anno dovrà ridurre la cavata del vetro dal forno in quantità pari a 19 giorni di produzione. Ci risulta – dicono i sindacati – che da oltre un anno Sait Gobain ritira il 20% in meno del quantitativo di vetro che le toccherebbe. Le generiche rassicurazioni sul prossimo anno non bastano. E’ arrivato il momento di fare chiarezza”. E annunciano “tutte le iniziative necessarie a fare chiarezza sul futuro produttivo e occupazionale del sito di San Salvo”.

I timori – “La Saint Gobain da quando ha annunciato il piano di ristrutturazione del settore vetro in Italia, non ha mai voluto affrontare in modo chiaro, il futuro produttivo e occupazionale di Flovetro e mentre per altri siti produttivi vedi Pisa s’impegnava al rifacimento e alla riorganizzazione della stessa, puntualmente realizzati. Per San Salvo si limitava solo a dare delle generiche assicurazioni di non doverci preoccupare”, ricordano in un comunicato Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, segretari provinciali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilctem-Uil.

“Ci risulta che da oltre un anno la Saint Gobain ritira  del 50% del vetro che a lei toccherebbe solo il 30%. Il dichiarare da parte  Flovetro alla Rappresentanza sindacale unitaria che da oggi fino alla fine dell’anno Saint Gobain vorrà ridurre ulteriormente questa sua quota con circa 19 giorni di produzione in meno è grave, ma la cosa più grave che alla nostra domanda su cosa accadrà dal 1 Gennaio 2012 vi è stata l’ennesima assicurazione generica. 

Crediamo che sia il momento di fare chiarezza , perché a fronte d’assicurazioni generiche, i fatti che si stanno realizzando dicono ben altro.

La nostra preoccupazione su questo tema è molto forte, perché non abbiamo di fronte una crisi congiunturale di mercato.

Il venir meno di una delle due società proprietarie di Flovetro, in un momento di crisi come quello che si sta vivendo, potrebbe aprire scenari di modifiche strutturali non solo per Flovetro ma per l’intero territorio di San Salvo con gravi ricadute produttive ma soprattutto occupazionali

Chiediamo ai due soci di ritornare a rispettare gli accordi che erano all’origine della creazione dello stabilimento Flovetro cioè di tornare a prendere il 50%  ciascuno della produzione, continuando ad investire in questo sito sia in professionalità che in tecnologia  e che in questi anni ai due soci ha  cosi tanto dato in prodotti e in qualità .

Facciamo appello alle istituzioni affinché anch’esse si attivino nelle sedi appropriate”.

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