vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

D'Alessandro (ApV): "Febbo dovrebbe essere meno di parte"

Più informazioni su

VASTO – “Se a Febbo non piace l’amministrazione Lapenna, possiamo anche capirlo, essendo egli di fede avversa, ma non può danneggiare la città per motivi di casacca o, peggio, ideologici”. E’ dall’opposizione che arriva la difesa del primo cittadino di Vasto. A rispondere alle polemiche sollevate oggi in città dall’assessore regionale Mauro Febbo è Davide D’Alessandro, consigliere comunale di Alleanza per Vasto.

“Se il Comune di Vasto voleva la sede del Parco della Costa teatina, doveva muoversi prima, quando il centrosinistra aveva il governo regionale e nazionale”. Questa la frase che scatena la replica di ApV. 

Una dichiarazione “come a dire: se il governo regionale e nazionale lo ha la destra, Vasto se la sogna la sede del Parco”, commenta D’Alessandro. “Mauro Febbo, l’assessore regionale che abbiamo giustamente censurato durante il Consiglio Comunale del 27 settembre scorso, non resiste e alla prima occasione punta ancora il dito contro la nostra città, passando attraverso un attacco diretto all’amministrazione Lapenna. Ora, se a Febbo non piace l’amministrazione Lapenna, possiamo anche capirlo, essendo egli di fede avversa, ma non può danneggiare la città per motivi di casacca o, peggio, ideologici. Ci dispiace che le Istituzioni debbano ancora una volta registrare cadute di stile tanto inopportune. Vasto non è nemica di Febbo, ma Febbo dimostra da tempo di non volere bene a Vasto. Da chi ricopre incarichi di grande responsabilità, come un assessore regionale, è lecito attendersi dichiarazioni più prudenti e comportamenti che mirano a tutelare gli interessi collettivi e non di parte. Febbo non ha parlato da ex fascista o da segretario del Msi, anche se dietro di lui campeggiava la foto di Almirante. Ha parlato da assessore regionale. E ha dimostrato di non conoscere la differenza”.

Più informazioni su