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Lapenna: "Da Febbo dichiarazioni scandalose"

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VASTO – Torna a farsi rovente il clima politico dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale Mauro Febbo, che ieri è tornato a polemizzare col sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. Oggi è ancora botta e risposta.

“E’ scandaloso che l’assessore regionale contesti a Vasto una sua rivendicazione sulla sede del Parco che non può avere solo perché amministrata dal centrosinistra”, replica stizzito Lapenna. “Il Consiglio Comunale  – sottolinea –  all’unanimità ha rivendicato la sede del Parco della Costa Teatina a Vasto sul presupposto che può vantare 16 chilometri di costa ed è una delle realtà turistiche più importanti  della Regione Abruzzo. Ancora una volta l’assessore Febbo, con le sue dichiarazioni, si pone contro Vasto e l’intero territorio del Vastese.
Faccio appello ai consiglieri comunali del Pdl, ai consiglieri provinciali del territorio ed ai consiglieri regionali del centrodestra, affinché prendano le distanze dall’assessore regionale all’Agricoltura che, oltre ad essere ostile al Parco, ha voluto confermare, con le dichiarazioni di ieri, ancora una volta la sua  ostilità  nei confronti dei vastesi e della città di Vasto”.

Febbo torna all’attacco – Subito dopo la replica di Lapenna, Febbo torna all’attacco: “Ribadisco che non sono contrario alla sede del Parco a Vasto bensì sono contrario a qualsiasi sede in qualsiasi città poiché sono contrario all’istituzione dell’Ente Parco come quello della Costa Teatina. La mia posizione – afferma l’esponente del Pdl – è chiara e coerente sin dal 2001 quando da Presidente della Provincia avevo preso le distanze dal quel Parco lavorando invece all’istituzione di un progetto, portato avanti dopo anche dalla Giunta Coletti, che valorizzi tutta l’area ricadente sull’ex tracciato ferroviario e che vede ancora oggi la Provincia protagonista con un accordo di programma firmato ed un finanziamento regionale con fondi Fas di 16 milioni di euro. Infatti nel 2003 nella sede del Ministero, mi ero espresso a chiare lettere contro quel Parco così come prefigurato, disegnato e calato sulla costa della provincia di Chieti. Contrarietà al progetto che era stata espressa anche dalla Regione guidata da Giovanni Pace. Piuttosto i Vastesi possono chiedere ai Caporale (Walter e Alex) cosa hanno prodotto e fatto concretamente per lo sviluppo e la tutela di quest’area nel periodo 2004-2009, quando nella Giunta Coletti vi era l’assessore Petta (Verdi) e in Regione l’assessore Caramanico (Sel) e al Governo nazionale Pecoranio Scanio. Invece il solerte Consigliere comunale che mi attaccca, da vastese, dovrebbe chiedersi e chiedere al Sindaco Luciano Lapenna (tra l’altro ex assessore provinciale al turismo 2004-2006) come mai sta difendendo a spada tratta, con una maggioranza che appare sempre più divisa, una centrale a biomasse di ben 4Megawatt in un luogo dove esiste una riserva naturale di immensa bellezza come Punta D’Erce e nello stesso tempo vuole il Parco della Costa Teatina. Forse – è la stoccata di Febbo – si vuole distogliere l’attenzione per non vedere le enormi contraddizioni politiche e amministrative della giunta Lapenna”.
 
Secondo Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale del Pdl il sindaco deve pensare “a chiarirsi un attimo le idee perché un giorno si dichiara favorevole al Parco e fa l’ambientalista, l’altro si dichiara favorevole alle biomasse ed un altro giorno ancora si dichiara favorevole alla nuova città satellite a Colle Pizzuto che prevede la costruzione di unità abitative per 4mila abitanti”.

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