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Centrale a biomasse, dibattito infuocato

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VASTO – Dibattito duro. A tratti infuocato. Sulla centrale a biomasse il clima si surriscalda nella sala Alberto Sordi della Multisala del Corso. Quando i due esperti finiscono di parlare, la parola passa al pubblico. Dibattito a muso duro sull’impianto che la Istonia Energy vuole costruire a Punta Penna con il placet della Regione. Nell’occhio del ciclone finisce il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, per quel parere positivo rilasciato in conferenza di servizi sul progetto di centrale.

L’attacco più diretto lo sferra Michele Celenza, dell’associazione civica Porta Nuova. “Vi sembra normale mettere una centrale a 250 metri dal Sic”, sito di interesse comunitario, sottoposto a tutela ambientale dell’Unione europea? “La centrale sarebbe dentro il Parco nazionale della Costa teatina. Un sindaco che rilascia un parere favorevole senza avere i dati come lo definireste?”.

Riccarso Alinovi (associazione Codici) punta il dito contro il sindaco: “Tu, che vai spesso a Punta Aderci, non hai difeso la riserva”.

“Non c’è alcuna documentazione ufficiale”, afferma Lino Salvatorelli, presidente dell’Arci di Vasto. “L’amministrazione comunale si faccia portavoce della richiesta di sospensiva al Tribunale amministrativo regionale”. Poi ammonisce: “L’unica cosa che tiene i giovani legati a Vasto è la sostenibilità ambientale”.

Sergio Castellano, ingegnere e imprenditore nel campo dei pannelli fotovoltaici, chiede ai rappresentanti della Istonia Energy presenti in sala di fare un impianto simile a quello di Bolzano: “Si può riconvertire questo progetto in una centrale per la produzione di energia elettrica da umido domestico”, cioè la frazione organica dell’immondizia.

Alla fine, Lapenna si difende così: “Io non ho autorizzato la centrale. L’impianto è stato autorizzato dalla Regione Abruzzo nel 2007. Sulla variante è stata la Regione a riconvocare le parti. Proprio stamattina ho saputo che esiste un accordo Stato-Regione che impone all’Abruzzo, in base al Protocollo di Kyoto, di produrre il 18% dell’energia elettrica tramite biomasse. Forze politiche di destra e di sinistra si dicono favorevoli. Dobbiamo capire perché questo avviene ovunque e noi abbiamo queste paure. In materia di ambiente non accetto lezioni da nessuno. Nella perimetrazione” del Parco della Costa teatina “abbiamo inserito 1300 ettari. Alla centrale a biomasse l’Arta ha dato parere favorevole con prescrizioni. Se non verranno attuate” dalla Istonia Energy, “la centrale verrà bloccata. 
Valuteremo la possibilità di presentare un ricorso al Tar. Lunedì convocherò la Giunta e sentirò i nostri avvocati”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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