vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

I bambini alla scoperta del censimento

Più informazioni su

VASTO – Gli alunni delle classi quinta C e D della Scuola primaria Spataro, hanno realizzato, con il supporto delle insegnanti, un interessante lavoro di ricerca sul censimento, argomento di attualità che in queste settimane sta impegnando gli italiani nella sua compilazione. Riportiamo il lavoro dei ragazzi.

Quest’anno a circa 16.000  famiglie vastesi è arrivato il modulo del censimento. Proprio per questo, noi alunni delle classi 5° C e 5° D della scuola primaria “G.Spataro, abbiamo deciso di approfondire l’argomento, dividendoci in gruppi, svolgendo vari compiti .

Un gruppo ha intervistato la responsabile dell’ufficio censimento del Comune di Vasto, dr.ssa Maria Saracino. Da lei abbiamo capito che il Censimento si fa ogni 10 anni, in base ad una legge dello Stato, ed è obbligatorio compilarlo. Questa periodicità permette di conoscere i cambiamenti della popolazione. Tutti i dati ricevuti saranno tutelati dal segreto statistico.

Il censimento ha delle caratteristiche fondamentali: a)individualità, deve rilevare i dati di ogni individuo, universalità, deve considerare tutte le persone presenti nel territorio, c) deve riferirsi ad una sola data, in questo caso il 9.10.11, d) periodicità, deve essere svolto ogni 10 anni.

Questo è il 15° censimento italiano. Per quest’occasione l’Istat, cioè l’Istituto Nazione di Statistica, in base al numero dei residenti, ha stabilito che nell’ufficio censimento di Vasto ci fossero: 15 rilevatori e 2 coordinatori. A questi, si aggiungono vari dipendenti comunali.

Siamo rimasti sorpresi quando ci hanno spiegato che i moduli del censimento 2011 sono addirittura di 4 tipi. C’è quello rosso e verde, per la famiglia. Il rosso è più lungo, con più domande, quello verde è più corto, con meno domande. L’Istat a livello casuale ha mandato ad alcuni il modulo rosso, ad altri quello verde.

Poi c’è  il modulo blu, per le convivenze, cioè per le persone che vivono: nelle caserme, istituti religiosi, case di cura, carceri, ecc.

C’è poi il modulo arancione, compilato dai rilevatori per il censimento degli edifici.
Tra le varie difficoltà dell’ufficio ci sarà quella di censire i “senza fissa dimora”, cioè quelli vengono ormai definiti da tutti “barboni”.

Tutti i vastesi residenti che per studio, lavoro o vacanza, si trovano all’estero alla data del 9.10.11, possono contattare l’ufficio comunale per farsi dare la propria password e compilare comodamente on line il modulo del questionario.

Ci ha colpito molto la multa che devono pagare chi non presenta o non collabora alla compilazione del modulo. Va da € 250,00 a € 2.000,00.

Un  altro gruppo di ragazzi delle nostre classi, ha svolto un’inchiesta, intervistando  in tutto 100 familiari, chiedendo informazioni sul censimento.
Questi sono stati i risultati dell’inchiesta.
 

Hai già compilato  il modulo del censimento? Il modulo del censimento lo compilerai     Pensi di compilare il modulo del censimento     Pensi che la compilazione del modulo del censimento sia     Pensi che il censimento sia   
   si  no  a mano  online  da solo  con l’aiuto di altri  facile  difficile

 

una cosa utile

 

 una perdita di tempo

 56  44  70  30  48  52  71  29  67  33  56% 44%  70%  30%   48% 52%   71% 29%   67% 33%            
 

Dall’indagine è emerso che il 56% ha già compilato il modulo del censimento, forse per paura di dimenticarselo, per togliersi il compito rapidamente. La responsabile dell’ufficio censimento, a questo proposito ci ha detto che il 9 e il 10 ottobre 2011, cioè i primi due giorni in cui si poteva rispondere, il sito Istat è andato in tilt, per la grande quantità di italiani che contemporaneamente cercava di avere accesso con le proprie password.

Il 44 % deve invece ancora compilarlo. Siccome la scadenza per la riconsegna spontanea all’ufficio di censimento del comune di Vasto è il 22.11.11, dovrebbero sbrigarsi, per evitare di incorrere nella multa, per la compilazione on line c’è tempo ancora fino al 31.12.11.

Le persone intervistate da noi hanno detto che compilano a mano il modulo. Secondo noi forse, pensano che sia troppo difficile compilarlo on-line, oppure hanno poca dimestichezza nell’uso del computer. Sappiamo però che compilandolo a mano si possono incorrere in vari errori, invece la compilazione on line è più semplice in quanto le domande a cui non si deve rispondere vengono eliminate automaticamente.
Nella nostra inchiesta il 48% pensa di compilarlo da solo, mentre il 52 % ha bisogno dell’aiuto degli altri.

La responsabile dell’ufficio censimento, ci ha detto che si aspettavano l’arrivo degli anziani e stranieri, ma sono rimasti stupiti nel ricevere anche molte persone della fascia d’età 35-50 anni. Pensiamo che forse il questionario proposto non è di facile compilazione e per non sbagliare hanno pensato di farsi aiutare dai rilevatori dell’uff. censimento.

Il 71% pensa che il questionario sia facile, mentre il 29% pensa sia difficile. Questo dato è un po’ in contrasto con l’altro, noi pensiamo che chi se l’è fatto compilare dagli altri abbia trovato il lavoro più facile.
Il 67% pensa che il censimento sia utile, mentre il 33% pensa invece che sia una perdita di tempo.
Noi pensiamo che il censimento sia veramente importante, perché attraverso questo strumento si conosce meglio la struttura della popolazione, confrontandola con quella degli scorsi censimenti.
L’ultimo gruppo di ragazzi ha svolto ricerche sul censimento in generale, sulla statistica, sull’Istat, e sulla storia del censimento.

In questo modo abbiamo imparato che la statistica è una scienza che analizza i dati per studiare ad esempio il comportamento di una popolazione ed è indispensabile per lo studio del censimento, che viene effettuato dall’Istat.

Ci siamo divertiti a studiare Trilussa(1871-1950) , poeta romanesco ,  che prendeva un po’ in giro la statistica, dicendo che la media non sempre considera bene la realtà : “ … te tocca un pollo all’anno: e , se nun entra ne le spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso perché c’è n’ antro che ne mangia due.” Sappiamo invece che la statistica attuale, attraverso tanti calcoli è in grado di fornire una visione completa di tutta la realtà  analizzandone tutte le caratteristiche.

Per quanto riguarda la storia del censimento,  il termine censimento deriva dal latino “Censere” che significa valutare, apprezzare. Abbiamo scoperto che già i popoli molto antichi, Sumeri, Egiziani, Cinesi, Greci, israeliti, Roman lo realizzavano per valutare il numero della popolazione, i beni posseduti e la quantità di tasse da pagare.

Sappiamo tutti poi che Gesù nacque proprio durante uno dei censimenti dell’impero romano, indetto da Augusto. Nel vangelo di Luca (2,1-2) , si legge:” … Tutti andavano a farsi inscrivere, ciascuno nella propria città…”, Giuseppe dovette andare con sua moglie Maria, a Betlemme, la sua città d’origine.
Abbiamo poi potuto considerare anche il censimento dal punto di vista della storia dell’arte, abbiamo infatti potuto osservare il famoso dipinto di Bruegel, pittore belga, che nel 1556 rappresenta il “Censimento di Betlemme”. Nel quadro si può osservare un paesaggio innevato dove una folla di persone si dirige in un edificio per farsi registrare.

Il primo censimento in Italia è stato effettuato nel 1861, con l’unità d’Italia. Da allora è stato effettuato ogni 10 anni. Le uniche eccezioni sono state nel 1891 e 1941, quando l’Italia era troppo povera per poter effettuare il censimento. Mentre nel 1936 si tentò di proporlo solo dopo cinque anni, ma l’esperimento non fu soddisfacente, e si ritornò alla cadenza decennale.

Il lavoro sul censimento è stato per noi impegnativo e ci ha richiesto tempo. Abbiamo approfondito l’argomento sotto vari punti di vista: con la Religione , cercando  le fonti sulla Bibbia, con la Storia dall’antichità a oggi, con  l’Arte, con la visione del quadro di Bruegel,con l’Italiano, conoscendo la poesia sulla statistica,  ideando e realizzando l’inchiesta, con la Matematica, comprendendo l’inchiesta dal punto di vista statistico. Importante è stata l’intervista all’ufficio del censimento del Comune  e poi tutta la metodologia dei lavori di gruppo.

L’argomento affrontato ci ha appassionato molto perché abbiamo conosciuto il censimento in modo interdisciplinare. Abbiamo lavorato, studiato ma ci siamo anche divertiti: ad intervistare i nostri conoscenti per l’inchiesta, a sintetizzare i dati, a trasformarli in grafici, a capirne il senso, a ideare l’intervista al responsabile dell’ufficio del comune, a capire le differenze dei vari moduli, a lavorare in gruppo ecc. Ora ci sentiamo dei piccoli esperti, e sicuramente tra 10 anni, saremo più attivi nella compilazione del modulo censimento.

Alunni classi quinta D e quinta C
Scuola primaria “G.Spataro”
Primo Circolo didattico

Più informazioni su