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"La centrale a Punta Penna sarà il colpo di grazia"

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VASTO – La centrale a termoelettrica a biomasse “è il colpo di grazia a una situazione ambientale già molto contraddittoria”, in cui verrà realizzato “un parco naturale” a ridosso di installazioni altamente inquinanti”.

Vastesi svegliatevi! E’ scritto a caratteri cubitali sul volantino del Comitato cittadino contro le biomasse a Punta Penna.

Il futuro impianto “renderà non più godibile uno dei posti più belli di Vasto, oltre a compromettere le stesse produzioni agricole. Ci vogliono convincere che circa 200mila tonnellate l’anno di fumi per la sola centrale da 4 megawatt non modificheranno l’attuale situazione ambientale”. E “tra l’altro, a Punta Penna, oltre alla centrale” della Istonia Energy, “è in programma la realizzazione di un’altro impianto da 17 megawatt”.

Ambientalisti sul piede di guerra spiegano “perché non vogliamo la centrale a biomasse a Punta Penna: non comporta benefici per il territorio, né occupazione; impegna ingenti somme di denaro pubblico per il profitto di pochi; svaluta i terreni circostanti; somma i suoi effetti inquinanti a quelli delle altre industrie insalubri presenti a Punta Penna; deturpa il paesaggio con 4 camini alti 10 metri; non utilizza materiale vegetale prodotto localmente, di filiera corta; confligge con gli obiettivi del Parco nazionale della Costa teatina e della Riserva di Punta Aderci; modifica e pregiudica la fruizione di Mottagrossa e Punta Penna a causa dei fumi maleodoranti”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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