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Bancarotta fraudolenta, la finanza indaga su altre 8 società

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VASTO – Altre 8 aziende nel mirino delle fiamme gialle. E’ un filone d’indagine lunghissimo, quello con cui la Guardia di finanza di Vasto ha scoperchiato il Vaso di Pandora delle bancarotte fraudolente in città.

Sono già 24 gli imprenditori finiti nei guai.

Sono accusati di aver inscenato falsi fallimenti per evitare il pagamento di creditori e dipendenti delle loro imprese.

“Le indagini sin qui svolte – dichiara a Vastoweb Luigi Mennitti, capitano della Compagnia di Vasto – si sono concentrate sui libri contabili, ma sono finalizzate anche a integrare le analisi effettuate dal curatore fallimentare. Abbiamo eseguito anche alcune perquisizioni.

La crisi economica non deve essere un alibi. Ci sono tante aziende sane che affrontano mille difficoltà e lo fanno alla luce del sole. Non era questo il caso. Più di qualcuno ci marciava”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Ieri – Sono stati denunciati all’autorità giudiziaria otto imprenditori vastesi per bancarotta fraudolenta,  in relazione a cinque aziende fallite operanti in settori merceologici diversi (edilizia commercio di frutta, carni e abbigliamento). Avrebbero inscenato falsi fallimenti per evitare di pagare dipendenti e creditori.

Nel corso dell’attività gli imprenditori avrebbero sottratto, in danno dei creditori, con un passivo di € 2.685.165, denaro e crediti per complessivi € 1.269.751  automezzi ed attrezzature per il valore di € 96.441,00, merci per € 502.208,00 e essersi appropriati di contributi trattenuti ai dipendenti e non versati agli enti previdenziali per € 264.484.

E’ questo un ulteriore sviluppo del filone d’indagine portato avanti dalla Guardia di Finanza su mandato della locale Procura della Repubblica per contrastare il fenomeno dei fallimenti fraudolenti posti in essere per danneggiare i creditori che non vedono soddisfatti i loro crediti nemmeno in minima parte.

“In due anni di attività -si legge nella nota diramanta dalla Compagnia di Vasto, comandata dal Capitano Luigi Mennitti-  in totali n. 14 aziende fallite oggetto di indagini, con un passivo globale di € 10.084.103, sono stati denunziati 24 imprenditori che hanno sottratto all’attivo delle procedure concorsuali totali € 6.953.016 di denaro e/o crediti, € 753.662 di beni strumentali, € 1.104.368 quali merci ed infine si sono appropriati di € 264.484 di contributi trattenuti ai dipendenti e mai versati agli enti previdenziali.

I responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria in caso di condanna incorreranno nella pena prevista per tale reato: la reclusione da tre a dieci anni e l’inabilitazione decennale all’esercizio di un’impresa commerciale nonché all’esercizio di uffici direttivi presso qualsiasi impresa”.

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