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Ex stazione, ecco cosa rimane. Moretti: "Sia sede dei vigili"

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VASTO – Un pannello di metallo aperto come una scatola di tonno. E’ da lì che si entra dentro la vecchia stazione ferroviaria di Vasto Marina. A giudicare dalla sporcizia, i vandali ci sono passati più volte. A rompere e a bivaccare. Le vetrate non esistono più. Le tre stanze che erano il cuore dello scalo sono totalmente sventrate. La stazione di piazza Fiume è del 1863. L’ultimo treno è passato a marzo del 2005, l’anno in cui le Ferrovie hanno aperto la galleria che per 8 chilometri si snoda nella pancia di Vasto e finisce prima di arrivare allo scalo di Punta Penna. Da quel momento l’edificio è diventato un rudere abbandonato. Tolti i binari, l’area antistante è stata trasformata in un parcheggio.

Ma il rudere è ancora lì. Una volta in quelle stanze passavano centinaia di persone al giorno. Quando Vasto era uno scalo importante. Prima che i tagli facessero diventare la nuova stazione, quella condivisa con San Salvo in contrada San Tommaso, una scatola vuota di notte e semivuota per diverse ore al giorno.

“Le condizioni di questo edificio sono pietose. E’ scandaloso”, commenta Stefano Moretti, responsabile locale dell’Aia, osservatorio antimafia d’inchiesta. “La ex stazione di piazza Fiume sarebbe l’ideale per accogliere la sede della polizia municipale. In questo modo, si darebbe anche un segnale ai residenti di Vasto Marina, che chiedono sicurezza” dopo i furti delle scorse settimane e la recente rapina in un minimarket della vicina via Donizetti.

Nelle aree di risulta della vecchia ferrovia è giunto il capitano dei carabinieri di Vasto, Giuseppe Loschiavo.

In questo video, il racconto della storia della stazione di piazza Fiume.

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