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Gs: "Centrale a biomasse, no al ricorso al Tar"

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VASTO – Giustizia sociale è contraria al ricorso al Tar sulla centrale termoelettrica a biomasse a Punta Penna. Si spacca in due tronconi la maggioranza di centrosinistra che amministra il Comune di Vasto. Da una parte Pd e Gs, che dicono no alle vie legali. Dall’altra Idv, Sel e Rifondazione comunista, che chiedono una verifica di maggioranza.

“Bisogna chiedersi – afferma in un comunicato Giustizia sociale – quanto possa essere opportuno un eventuale ricorso al Tar avverso le varie autorizzazioni regolarmente ottenute da quegli unici Istituti competenti in materia, un ricorso fortemente rischioso per tutte le conseguenze derivabili da una probabile sentenza negativa; e questo nonostante, e va ricordato a gran voce, il Consiglio comunale si sia più volte espresso contro l’impianto di centrali a biomasse in città. Ecco perché dinanzi a questa ipotesi quantomeno opinabile, noi di Giustizia Sociale riteniamo sia invece più opportuno sostenere la posizione del sindaco, che ben ha fatto a voler finanche un convegno di altissimo livello che aiutasse a comprendere meglio la natura delle centrali e gli eventuali rischi correlati”.

Secondo Gs, “nel corso del convegno, è emerso chiaramente come non vi siano dati significativi sulla pericolosità di tali centrali né su possibili fattori di rischio, come sottolineato dagli stessi relatori del convegno, e la notevole diffusione di tali impianti sul territorio nazionale, centro-nord in primis, ed internazionale sono eventualmente una riprova della loro, diciamo, tollerabilità ed efficacia. Se a tutto ciò aggiungiamo che comunque il nostro territorio ha bisogno di approvvigionarsi di energia, che il responsabile della Istonia Energy ha garantito la regolarità di tutte le procedure di realizzo ed utilizzo e la vigilanza continua, 24 ore su 24, da parte dell’Arta”, agenzia regionale di tutela dell’ambiente, “sulle emissioni (tramite centraline elettroniche) e sull’attività complessiva dell’impianto, ci sentiamo di dissentire in modo chiaro sulla richiesta di sospensiva alla Regione e sull’avvio dell’iter per il ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo regionale”.

Tutto questo perché “la società titolare della licenza di impianto di una centrale a biomasse ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dalla Regione Abruzzo, unico ente competente in materia, tant’è che all’ente comunale non rimane che una posizione marginale sulla questione, un ruolo meramente di vigilanza amministrativa. Riteniamo di poter asserire che qualora gli Enti di controllo preposti, quali l’ARTA, a salvaguardare la salute di cittadini ed ambiente avessero avuto il minimo dubbio su eventuali rischi avrebbero posto il loro veto; ed invece hanno avallato la tesi che l’impianto in questione rispetta pienamente i requisiti tecnici, di sicurezza e normativi richiesti dalla Legge. Certo molte sono le perplessità, che vogliamo sottolineare con decisione anche in funzione di eventuali vicende analoghe, circa la collocazione che seppur rientrante nell’area industriale è, comunque, a ridosso della pregiatissima riserva di Punta Aderci, ma anche in questo caso l’assegnazione del locus si deve ad una altro Ente competente in materia, ovvero il Coasiv”

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