vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Lapenna e la conferenza stampa senza domande

Più informazioni su

VASTO – La conferenza stampa senza domande. E’ l’ultima, sgradita novità del Comune di Vasto.

Idv, Sel e Rifondazione comunista chiedono una verifica di maggioranza e il sindaco, Luciano Lapenna, risponde rivolgendosi al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri perché apra un’indagine prendendo spunto da una frase contenuta nel documento congiunto dei tre partiti di maggioranza “sui cupi scenari – hanno scritto Idv, Sel e Rifondazione comunista – che si prospettano nell’area industriale di Punta Penna, già interessata da gravi problemi circa la qualità dell’aria: centrale a biomasse di 17 megawatt, impianto per lo smaltimento di acidi esausti da lavorazioni industriali, stoccaggio di lavorati del petrolio, timori sulla realizzazione di un cementificio a ridosso della falesia di Punta Penna”.

Lapenna replica durante un’assurda conferenza stampa in cui non consente ai giornalisti di porgli delle domande. Alla prima richiesta di chiarimenti, ribatte: “Questo dovete chiederlo ai partiti”. Poi si alza e se ne va: “Grazie, ho già detto tutto”. Un episodio che conferma il rapporto sempre più problematico col mondo dell’informazione. In precedenza, il sindaco si era limitato a leggere un canovaccio già scritto che aveva preparato per annunciare la sua richiesta rivolta al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Pescara perché indaghi.

Tutte le dichiarazioni sono incentrate su parte del documento diffuso da Idv, Sel e Rifondazione. Ma solo sui “cupi scenari” che i tre partiti hanno delineato sul futuro di Punta Penna, Punta Aderci e del Parco della Costa teatina. Nemmeno una parola, invece, sulla loro richiesta di una verifica di maggioranza.

“Si parla – ribatte Lapenna – di area industriale interessata da gravi problemi della qualità dell’aria” a causa di progetti finalizzati alla realizzazione di impianti per il trattamento di acidi industriali e per lo stoccaggio di derivati del petrolio, oltre a un cementificio non lontano dalla costa rocciosa a picco su Punta Aderci. Affermazioni che, secondo Lapenna, “hanno destato allarme immediato in città. Ieri sono stato raggiunto da decine e decine di telefonate. La notizia è rimbalzata su tutti i siti d’informazione locali e regionali, con grave danni all’immagine di Vasto. La gravità delle affermazioni mi obbliga a richiedere un’indagine accurata a tutela delle migliaia di persone che lavorano in quell’area, dove esistono zone di pregio ambientale e attività turistiche”. Affermazioni che sarebbero ancora più pesanti “perchè a lanciare l’allarme sono state forze politiche che amministrano la città. Ecco perché ho chiesto agli enti sovracomunali un intervento attento. Ho chiesto all’Arta”, agenzia regionale di tutela dell’ambiente, “se a Punta Penna esistono quelle problematiche ambientali” denunciate nel comunicato di Idv, Sel e Rifondazione. Il primo cittadino si rivolge anche a Consorzio industriale, Sportello unico delle attività produttive, Asl e Sovrintendenza ai beni archeologici e paesaggistici d’Abruzzo. “E’ evidente – sottolinea Lapenna – che mi sono rivolto a chi può indagare. I carabinieri del Noe di Pescara devono fare chiarezza”. Se ci sono rischi per la salute pubblica, “andranno presi drastici provvedimenti nei confronti di chi si rende responsabile di fonti di inquinamento. Mi aspetto la collaborazione da parte dei sindacati, che tutelano la salute dei lavoratori, dalle associazioni dei datori di lavoro, Confindustria e AssoVasto, affinché diano una mano a fare chiarezza dopo un documento così delicato che si è voluto far uscire sulla stampa. I partiti di maggioranza si riuniranno. Non temo confronti con nessuno. Ma, come ho già detto, non mi faccio dare lezioni da nessuno sulle questioni ambientali. Credo di poter andare a testa alta: ho sempre difeso l’ambiente e la salute”.

Poi finisce la conferenza senza domande. Mai vista. C’è sempre una prima volta. Ma i cronisti preparano un documento di protesta che verrà inviato all’Ordine regionale dei giornalisti e promettono di disertare le prossime conferenze stampa.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su