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Le 6 domande che Lapenna non ci ha consentito di rivolgergli

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VASTO – Sei domande. Le avremmo rivolte a Luciano Lapenna, se il sindaco di Vasto non si fosse allontanato frettolosamente dalla conferenza stampa di due giorni fa. Vastoweb le ha elaborate insieme a Paola Cerella, del quotidiano Il Tempo. Riteniamo che chi ricopre cariche pubbliche debba dare risposte. Le risposte che si forniscono ai giornalisti sono rivolte ai cittadini. Aver vinto le elezioni non esime nessuno dagli obblighi di informazione e trasparenza nei confronti della popolazione.

1) Come mai il sindaco, primo responsabile della tutela della salute pubblica sul territorio comunale, non era a conoscenza dei “cupi scenari” nell’area di Punta Penna prospettati da Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà nel documento congiunto diffuso dalle segreterie cittadine dei tre partiti di maggioranza? Qualcuno l’ha tenuto all’oscuro dei progetti relativi ai nuovi insediamenti a Punta Penna portati alla luce da Prc, Idv e Sel e ora confermati dal Wwf Zona Frentana e Costa Teatina?

2) In ogni modo, prima di rivolgersi al Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri perché apra un’indagine e ad Arta, Asl, Regione, Sovrintendenza ai Beni Ambientali, Consorzio Industriale e Sportello Unico per le Attività Produttive affinché accertino la rispondenza delle notizie riportate nel documento di Prc, Idv e Sel, come mai il sindaco non ha chiesto chiarimenti agli assessori di riferimento dei tre partiti firmatari del documento congiunto?

3) Sindaco e assessori non si parlano tra loro? Dinanzi alla preoccupante denuncia di un figlio, il buon padre di famiglia non chiama il figlio stesso per chiedere chiarimenti prima di rivolgersi ai carabinieri?

4) Inoltre, è possibile sapere cosa risponde il sindaco alla richiesta di Prc, Idv e Sel di effettuare una verifica politica nella maggioranza di centrosinistra?

5) Se il sindaco non aveva voglia d’interloquire con i rappresentanti degli organi d’informazione, perché ha convocato una conferenza stampa pregando “vivamente” i giornalisti d’intervenire? Non poteva limitarsi ad inviare un comunicato stampa?

6) Il suo parere favorevole alla centrale a biomasse a Punta Penna era davvero un atto dovuto? Una parte consistente della sua coalizione ritiene di no.

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