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"Ci vuole una struttura per gli spettacoli"

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VASTO  – Una città turistica dovrebbe puntare forte sugli eventi, che possano soddisfare le richieste di chi la frequenta, ma anche richiamare persone da fuori in occasioni importanti. Abbiamo chiesto a Nando Miscione, organizzatore di eventi con esperienza decennale, quali sono le problematiche che si trova ad affrontare nel portare avanti il suo lavoro.

“Innanzitutto bisogna distinguere la stagione estiva da quella invernale. Hanno modalità ed esigenze diverse. Per i mesi freddi il problema maggiore è l’assenza di una struttura adeguata per poter organizzare degli spettacoli di un certo livello”.

Avevamo analizzato la situazione lo scorso mese di gennaio, passando in rassegna tutte le srutture del territorio (clicca qui).

“Uno spazio adatto è il cinema-teatro Globo, che però avrebbe bisogno di una serie di interventi. Poterne sfruttare le potenzialità per organizzare eventi importanti, come lo era anche la stagione di teatro Atam, sarebbe decisivo. C’è poi il PalaBcc, in cui molte cose si possono fare, ma non tutte. Dipende sempre dalle esigenze dei tour degli artisti”.

Così ci si trova a doversi spostare sempre verso Pescara. “Tra Pescara e Montesilvano fino a dicembre ci saranno almeno 20 appuntamenti di spessore -spiega Miscione-, che soddisfano tutte le esigenze. E’ chiaro che qui a Vasto non potremo mai avere strutture che possono competere con quelle, perchè ormai non ci sono i soldi per costruirle, però sfruttando bene ciò che abbiamo potremmo rivitalizzare la città nei mesi invernali”.

Ben diverse sono le esigenze della stagione estiva. Qui si possono sfruttare lo stadio Aragona (pubblico) e l’area eventi dell’Aqualand (privata). “Un problema è quello degli investimenti. Perchè l’organizzatore investe il suo denaro per un concerto o uno spettacolo. E in molti casi una persona da sola non può farcela sempre. Un valido esempio c’è stato in occasione del tour Mannoia-De Gregori-Ron-Daniele. In quella occasione una ventina di imprenditori si fecero carico dell’organizzazione del concerto”.

Avere eventi di richiamo durante la stagione estiva serve anche a far girare l’economia della città. “Quando ho organizzato lo spettacolo di Fiorello allo stadio, su 7mila persone presenti, ben 4mila venivano da fuori città (dati delle prevendite alla mano, ndr). E’ chiaro che avere 4mila persone che per una sera sono a Vasto riempie anche bar, ristoranti, pizzerie ed altro”.

E magari, avendo 2-3 appuntamenti di rilievo in una stagione, si contribuisce a far crescere il sistema turismo. “Bisogna programmare attentamente, da parte dei privati, in che date posizionare gli appuntamenti, per non sovrapporsi a quelli di altre realtà. Una chiave vincente può essere quella di sfruttare periodi in cui c’è meno presenza di turisti, in modo da richiamare molta gente da fuori”.

Ecco, quindi, come diviene importante creare le giuste condizioni affinchè si possano avere eventi, nella stagione estiva come in quella invernale, che diano un impulso vitale alla città ed entrino nel sistema delle attività turistiche.

Giuseppe Ritucci

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