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"Non solo natura, serve divertimento"

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VASTO – “Azzeriamo tutto. Bisogna sedersi attorno a un tavolo e confrontarsi”. Ricominciare daccapo. Altrimenti la vocazione turistica di Vasto rimarrà sempre e solo una frase buona per tutte le elezioni.
Cristiano Caldarelli ha 23 anni e una laurea in Economia del turismo conseguita a Rimini. “Ho studiato fuori, ma qui sto benissimo. Vorrei portare da noi quella mentalità”.

Quella del 2011 che stagione turistica è stata?

Si poteva fare molto di più. Avendo vissuto per 4 anni a Rimini, ho capito che bisognerebbe programmare tutto a tempo debito. Servirebbe anche un assessorato specifico, forte e in grado di decidere con tempistiche diverse rispetto a quelle attuali. E’ vero che quest’anno c’è stato il ballottaggio a fine maggio. Ma, elezioni o no, se vogliamo vivere di turismo, non possiamo arrivare sempre all’ultimo momento. A Rimini esiste un calendario degli eventi mese per mese. Dodici mesi l’anno.

Se fossi stato un turista, ti saresti divertito quest’anno a Vasto?

Il calendario 2011 è stato a dir poco misero. Servono non solo cose di qualità, ma anche eventi destinati ai giovani. Non necessariamente spettacoli costosi. Basterebbero anche dei concertini di piazza ogni sera. La buona programmazione è frutto di una collaborazione tra pubblico e privato. Si possono fare buone cose anche con pochi soldi. In Romagna i privati collaborano tra di loro e con le amministrazioni pubbliche. Qui manca spesso persino la professionalità e la cordialità. La nostra è l’unica città in cui gli stabilimenti balneari di sera sono chiusi. Abbiamo un patrimonio paesaggistico e artistico che merita di essere valorizzato, ma viene abbandonato a se stesso, privo di attenzione e di progettazione. La prima cosa da fare è curare la promozione. Anche su internet: http://www.vastoturismo.it/ è fermo da un anno.

Criticare è facile. Ma le proposte?

Da noi manca la cultura turistica. Cerchiamo di svilupparla, studiando il mercato e come soddisfare la domanda. La prima cosa è capire il target: a quale clientela rivolgersi. Ad esempio, se si vuole destagionalizzare, a maggio, giugno e settembre bisognerebbe puntare su stranieri e anziani. A luglio e agosto sulle famiglie.

E i giovani? Possibile che Vasto non sia in grado di attrarli?

Rispondo con una domanda: cosa facciamo a Vasto noi giovani dal lunedì al venerdì? Ci vogliono stabilimenti balneari aperti, musica dal vivo e serate a tema, stringendo accordi tra operatori turistici privati per evitare di sovrapporre gli spettacoli nello stesso giorno. Insomma, azzerare tutto e ripartire riunendosi e confrontandosi. Mancano le idee perché si gira poco e, di conseguenza, ci si informa poco sull’offerta delle altre località balneari.

Si parla da anni di Parco della Costa teatina e si dice che Vasto deve puntare sulle bellezze naturali. E’ la strada giusta?

Il turismo-natura può essere un contorno, non il piatto forte. Fondamentale è il divertimento. Noi abbiamo solo il Parco Aqualand, che sarebbe da rinnovare, e una discoteca. Negli anni, invece di progredire siamo andati indietro. Valorizzare il patrimonio naturale è importante, ma la clientela giovane si conquista col divertimento. Ci vorrebbe un parco a tema, tipo Mirabilandia. E qualcosa di innovativo”.

Hai mai pensato di andartene da Vasto? 

Ho studiato fuori, ma qui sto benissimo, anche se tutti pensavano che io volessi rimanere a Rimini. Nel mio piccolo, l’obiettivo è portare qui da noi quella mentalità. Vorrei fare promozione turistica con una mia azienda.

Come promuoveresti Vasto e la sua offerta turistica? 

Magari farei uno spot con Andrea Iannone che, invece di correre in pista, potrebbe farsi un giro in moto sulla Loggia Amblingh. Con Luca Dirisio che si occupa della parte musicale del promo.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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