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"Via Adriatica: pochi servizi? Meno tasse"

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VASTO – Vogliono una diminuzione della tassa sui rifiuti e delle tariffe idriche. Bollette meno salate perché si sentono tagliati fuori: “Il centro storico è diventato un ghetto”. Commercianti di via Adriatica in rivolta. Tornano a protestare gli esercenti della zona panoramica di Vasto, che già la scorsa estate avevano fatto sentire la loro voce. Se allora l’amministrazione comunale era finita nel mirino per i ritardi nello stilare il calendario degli spettacoli, ora isolamento è la parola d’ordine che muove la protesta dei titolari di locali e negozi che si affacciano sulla passeggiata orientale.

A guidare la contestazione è Ivo Menna, residente di via Adriatica ed ex candidato sindaco della lista civica La Nuova Terra. Con lui nella conferenza stampa all’aperto, a un passo dalla ringhiera della balconata, ci sono Michela Fanale, Lorenzo Grumelli, Salvatore Tedesco e Paola Buda del Comitato di via Adriatica. Insieme a loro Graziella Mercogliano, rappresentante del consorzio Vasto in Centro.

“Chiudendo al traffico anche l’anello esterno di piazza Rossetti, l’isola pedonale nel centro storico è diventata un ghetto”, alzano la voce gli esercenti. “La chiusura alla circolazione stradale è fine a se stessa, con ulteriori aggravi per noi e senza un reale migliramento della situazione. Come si dice a Vasto: sopra al cotto, l’acqua bollente. Qui in via Adriatica erano previsti 6 mesi di lavori che, invece, sono durati 2 anni. Quando tempo ci metteranno in piazza Rossetti? In ogni caso, qualsiasi periodo venga scelto per realizzarli, ci andrà di mezzo il Natale, oppure la Pasqua o l’estate. Visto che esiste il rischio di un mancato rispetto dei tempi, questi interventi vanno rimandati a quando ci sarà la ripresa economica”.

Via Adriatica – “L’amministrazione – attacca Menna – non conosce la realtà del centro storico. Cinque anni fa riuscimmo a organizzare eventi estivi di qualità. Via Adriatica era piena. Non bastavano le sedue. Tutte le decisioni che vengono prese passano sulla nostra testa senza che nessuno si degni di interpellarci. Possibile che non si riesca a ottenere nemmeno una ringhiera per rendere fruibile la passerella laterale dei resti romani? Non solo. Mai un vigile che si occupi di fare le multe alle macchine parcheggiate abusivamente”.

“Abbiamo anche chiesto che i mercatini fossero estesi a un’area più vasta”, non solo in piazza Rossetti e piazza Barbacani. “Vorremo anche poter organizzare eventi per bambini”, raccontano gli esercenti. “Un mare di domande e nemmeno una risposta”.

Le proposte – Il comitato ha messo nero su bianco una serie di richieste rivolte all’amministrazione comunale. Vanno dalla riduzione della tassa sui rifiuti solidi urbani e delle tariffe relative ad acqua potabile e insegne ai pass per accedere con i mezzi a motore nelle adiacenze dei negozi per consentire il carico e scarico delle merci.

I commercianti chiedono l’eliminazione della pavimentazione bianca, che d’estate diventa rovente, attorno al portare di San Pietro, con la realizzazione di un’area verde, ma anche l’apertura della sala Vittoria Colonna di Palazzo D’Avalos per creare un’unica passeggiata panoramica dalla chiesetta della Madonna delle Grazie fino alla Loggia Amblingh. E vogliono evitare che luminarie e spettacoli natalizi si fermino a piazza Pudente, tagliando fuori via Adriatica.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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