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Regione e Cipe: due milioni per i lavori al porto di Vasto

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VASTO – Un milione 870mila euro per avere un porto più profondo. Li hanno stanziati il Cipe e la Regione Abruzzo per lo scalo marittimo di Vasto.

Sono lavori di “potenziamento ed escavazione”, quelli finanziati dalla Direzione trasporti e mobilità della Regione nell’ambito dei cosiddetti programmi Par-Fas.

“Il provvedimento riguardante il dragaggio rappresenta un importante passaggio istituzionale per garantire il miglioramento delle condizioni di operatività di un porto che al 31 ottobre del 2011, a fronte di un numero di navi attraccate pari a 133 (solo 4 in meno rispetto al 2010), ha visto raddoppiare il valore delle tonnellate di stazza lorda (1.264.580 al 31 ottrobre 2011 a fronte di 690.515 alla stessa data del 2010 a dimostrazione del fatto che le navi, per garantire adeguate economie di scala, assumono dimensioni sempre maggiori”, afferma il tenente di vascello Daniele Di Fonzo, comandante del bacino portuale di Punta Penna.

Ampliamento del porto – “La Regione Abruzzo – dice Di Fonzo – sta portando a conclusione la procedura di valutazione ambientale strategica che dovrebbe condurre nel breve periodo all’adozione del nuovo piano Regolatore Portuale da parte dell’Autorità Marittima. In ogni caso, per migliorare l’esistente, è in avanzata fase di realizzazione un piano di ottimizzazione degli ambiti portuali elaborato dal Coasiv”, consorzio industriale del Vastese. “Lo scopo è quello di garantire sempre maggiori livelli di sicurezza ed efficienza del porto, dividendo nettamente le aree dedicate alla pesca, al diporto ed alle operazioni commerciali.  E’, altresì, allo studio anche la possibilità di individuare nuovi spazi da dedicare alla realizzazione di box pesca e di un nuovo mercato ittico”.

Controlli – “Sul fronte operativo l’Ufficio Circondariale Marittimo – spiega il comandante – ha tirato le somme di un’attività molto intensa effettuata durante la stagione balneare che ha portato alla effettuazione di numerosi controlli sulle spiagge ai fini della sicurezza della balneazione, anche nelle ore notturne, di diversi interventi di soccorso in mare, fortunatamente tutti conclusisi senza conseguenze per l’incolumità delle persone, e all’inoltro di diverse notizie di reato in materia di occupazione del demanio marittimo, di tutela dell’ambiente marino e di salvaguardia degli ambienti retrodunali.

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