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"Io segretario del Pd? Se il partito me lo chiede, sì"

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VASTO – “Se mi chiedessero di fare il segretario del Partito democratico di Vasto, risponderei di sì, come ho sempre fatto. Ma se saranno favorevoli i più”. Lo dichiara a Vastoweb Maria Amato, consigliere comunale del Pd. Primario di radiologia all’ospedale San Pio da Pietrelcina, la Amato si è già candidata alla guida della sede di piazza del Popolo. Il 29 novembre 2009 fu Peppino Forte a prevalere nell’uno contro uno per la conquista della segreteria. Poi il presidente del Consiglio comunale, presentandosi a febbraio di quest’anno alle primarie con cui quasi 5mila vastesi hanno scelto il candidato sindaco, ha lasciato il posto da segretario. Da 9 mesi il circolo di Vasto è affidato a un triumvirato composto da un commissario, Camillo Di Giuseppe (segretario provinciale del Pd) e due vice, Giovanni Legnini (senatore) e Camillo D’Alessandro (capogruppo del Pd in Consiglio regionale).

“Non so ancora quale scelta farò”, dice la Amato, attivista dell’associazione Vastoviva. Ha sostenuto Forte alle primarie. Lo ha fatto insieme ad altri centristi del Pd: Lina Marchesani, Domenico Molino, Angelo Bucciarelli e Nicola Tiberio. Lo stesso gruppo che oggi potrebbe appoggiarla nella scalata alla leadership del partito. 

“Al termine del tesseramento bisognerà vedere se prevarrà l’area centrista, o qualche altra area, oppure nessuna. Se mi chiedessero di fare il segretario del Pd, risponderei di sì. Ma non è più il tempo delle contrapposizioni. Dobbiamo essere uniti. Se non dovessimo trovare l’unità su una persona, allora dovremmo trovarla sulle regole”. Anche perché i lapenniani giocano a carte coperte, ma lavorano per un’altra candidatura.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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