vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Ospedale di Vasto, la Asl stoppa i tagli

Più informazioni su

VASTO – La Asl fa marcia indietro. Nessuno toccherà i reparti a rischio declassamento dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Almeno per i prossimi tre anni.

Lo stabilisce l’atto aziendale stilato dal direttore generale, Francesco Zavattaro. Giovedì le misure per il contenimento della spesa sanitaria verranno illustrate al comitato ristretto dei sindaci, che dovrà decidere se approvarle. Un documento che “disegna la nuova geografia dei servizi sanitari in provincia di Chieti a conclusione della lunga e complessa operazione di fusione tra le due ex Asl di Chieti e di Lanciano-Vasto, avviata il primo gennaio 2010”, si legge in una nota della Asl. “Sono previste 102 unità operative sanitarie complesse, destinate a rientrare nei parametri previsti dai decreti del Commissario regionale alla sanità entro il 2014”, quando le unità operative complesse scenderanno a 81, “a seguito dei pensionamenti e della scadenza degli incarichi. Previste inoltre 30 unità operative semplici dipartimentali e 140 semplici”.

Scongiurati per tre anni gli ulteriori tagli, che avrebbero penalizzato l’ospedale di Vasto, dove erano a rischio declassamento il centro trasfusionale e le unità operative complesse di otorino-laringoiatria, laboratorio analisi e gastroenterologia. Rimarranno, dunque, invariati i servizi ai cittadini di un’area in cui vivono oltre 100mila persone.

“Abbiamo portato a termine un lavoro impegnativo – commenta Zavattaro – perché la sanità abruzzese vive un momento cruciale, ma di profonda svolta, che impegna le Asl a produrre salute rendendo il sistema più efficiente. In provincia di Chieti c’era la necessità di armonizzare un sistema dell’offerta poco caratterizzato, nel quale tutti facevano un po’ di tutto senza garantire, in realtà, quello standard elevato di qualità prodotto dai grandi numeri e dalla concentrazione delle attività. Abbiamo cercato, dunque, di costruire una rete vera fatta di specializzazioni diverse, dove ciascuna struttura ha un ruolo ben definito ed è parte integrante di un’organizzazione che pone al centro il paziente, garantendogli continuità e qualità dell’assistenza”.

“Navighiamo a vista”, dice Maria Amato, primario di radiologia al San Pio da Pietrelcina. “Ma, se si tratta di una vera marcia indietro, ci lascia una bella forza operativa. Era importante mantenere i livelli di assistenza”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su