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"Spartitraffico, e la svolta a sinistra?"

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VASTO – “E la svolta a sinistra?”. E’ la domanda che pongono molti automobilisti in transito in corso Garibaldi. Nei giorni scorsi la strada, una delle più trafficate di Vasto, è stata riaperta al traffico in entrambi i sensi di marcia. Ma quasi a nessuno è sfuggito che il nuovo spartitraffico centrale impedisce, di fatto, la svolta a sinistra per chi percorre in salita corso Garibaldi e vuole passare sotto il porticato del municipio per parcheggiare a piazzale Histonium. “Questo spartitraffico serve solo a favorire l’ingresso al parcheggio multipiano di via Foscolo”, dice maligno un automobilista.

E la nuova regolamentazione del traffico rischia di finire additirrura all’esame della magistratura. Chiede la convocazione di “una rappresentanza di commercianti” entro 15 giorni, altrimenti sporgerà denuncia “nelle sedi opportune” l’avvocato Nicola Tariddi, secondo cui quelle appena realizzate dall’impresa De Francesco di Castelpetroso, che gestisce il multipiano, “sono opere da ritenersi non a norma con le indicazioni” imposte dalla legge, “in particolare le corsie hanno sofferto di un importante restringimento tale da rendere oltremodo disagiato e pericoloso il transito dei veicoli pesanti (cui il traffico non è interdetto) e degli stessi mezzi pubblici di trasporto persone, anche per la presenza su ciglio strada di alberi di alto fusto. L’isola spartitraffico appare inidonea alla sua funzione tipica di rifugio pedonale, per essere stata realizzata con una larghezza tale da non consentire l’agevole permanenza e attraversamento pedonale e del tutto inaccessibile a persone con disabilità. La nuova area per la fermata del bus (spostata e posta innanzi alla gioielleria e all’agenzia immobiliare) a valle chiusa dall’isola spartitraffico e a monte ristretta da un muraglione, ha una lunghezza non a norma vista la totale mancanza dello spazio di accostamento e di ripartenza dei veicoli”.

Tariddi sollecita il Comune a non istallare la pensilina davanti ai negozi e a verificare se, nel disporre canalizzazioni e aree di fermata, è stata rispettata la legge.

 

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