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Piscina comunale, Sputore: gestione, non si torna indietro

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VASTO – “Allo stato degli atti, non sembrano sussistere situazioni concretizzanti un inadempimento tale da poter giustificare la risoluzione del contratto”. Il Comune di Vasto non torna indietro. La gestione della piscina comunale rimane alla Sport Management spa di Verona. Lo ha annunciato oggi in Consiglio comunale Vincenzo Sputore, assessore allo Sport, nelle comunicazioni riguardanti i due problemi sollevati dai lavoratori non riassunti dal nuovo gestore. Sono 12 persone tra istruttori della cooperativa Co.Me.Te e addetti alle pulizie che non hanno accettato i nuovi contratti, ritenendoli peggiorativi rispetto a quelli precedenti. La seconda questione riguarda le tariffe al pubblico.

La relazione – In aula Sputore ha risposto con una relazione letta ai consiglieri comunali. Nell’area riservata al pubblico, erano presenti alcuni dei lavoratori della Co.Me.Te, precedente gestore dello stadio del nuoto di via Conti Ricci.

“L’attuale gestore – ha detto l’assessore – a differenza di quando accadeva in passato (ovvero che all’utente veniva chiesto un certo importo per un certo periodo di tempo, cioè il trimestre) a prescindere dal numero effettivo delle lezioni svolte durante tale lasso di tempo (che poteva variare per ciascun corso a seconda del giorno della settimana prescelto in funzione delle festività previste dal calendario) ha determinato, ed al fine di evitare tali ingiustificate disparità di trattamento, le tariffe della piscina” per “far pagare all’utente esclusivamente il numero effettivo di lezioni svolte. La precedente gestione – ha sostenuto Sputore – si basava sulle indicazioni riportate nella delibera di Giunta comunale” del 2009 “che fissava unicamente il trimestre, senza dare indicazioni in merito al numero complessivo si lezioni garantite durante tale periodo e senza indicare il prezzo per singola lezione, né la durata. Ne conseguiva che il numero di lezioni per ciascun corso variava a seconda dei giorni della settimana prescelti dal gestore”.

Secondo il titolare della delega allo Sport della Giunta Lapenna, “risulta impossibile mettere a confronto i parametri inerenti la durata e il prezzo della singola lezione, a maggior ragione considerando che il precedente gestore non pare mai aver comunicato i parametri, a differenza di quanto ha fatto l’attuale gestore”.

Seconda questione. Il reimpiego di tutti i 28 lavoratori. “Dall’esame degli atti e delle informazioni trasmesse agli uffici – ha dichiarato Sputore – è emerso che la società cooperativa Co.Me.Te., durante la precedente gestione dell’impianto ha stipulato un contratto a progetto ai sensi del decreto legislativo 267 del 2003, prevedendo una tariffa oraria di 8 euro e 80 centesimi, comprensiva delle ritenute fiscali e previdenziali. La Sport Management, invece, ha proposto ai lavoratori da reimpiegare, alcuni dei quali risultano avere accettato, una retribuzione oraria suddivisa per distinte tipologie lavorative, per un importo che oscilla tra 7,50 e 12 euro lordi. Al riguardo, occorre evidenziare che la tipologia contrattuale prescelta in precedenza dalla Co.Me.Te. non può essere utilizzata dalla Sport Management” per quanto previsto dallo stesso decreto legislativo 267 del 2003 “secondo cui le associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni non possono stipulare contratti a progetto. Ciò detto e considerato che, a tutt’oggi, la società cooperativa Co.Me.Te. non ha ancora inviato quanto richiesto con nota del 4 novembre 2011, si ritiene necessario un rinvio in attesa che gli uffici possano esaminare sia la documentazione inviata di recente dalla Sport Management che quella che dovrà ancora pervenire dalla società cooperativa Co.Me.Te., per poi redigere una relazione finale sulla questione. Certamente – è stata la conclusione dell’assessore – allo stato degli atti, non sembrano sussistere situazioni concretizzanti un inadempimento tale da dover giustificare la risoluzione del contratto, secondo disposizioni previste nel contratto stipulato tra il Comune e la Sport Management2.

Le reazioni – Alle conclusioni di Sputore alcuni lavoratori della Co.Me.Te., presenti in aula, hanno applaudito ironicamente. All’affermazione secondo cui sarebbe pervenuto in municipio il contratto di lavoro di un solo dipendente e non tutti i rapporti contrattuali, è stato risposto che dece esserci stato un disguido. La documentazione sarà integrata per mettere l’amministrazione in condizioni di compiere la scelta definitiva.

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